mercoledì 27 luglio 2016

Sette minuti dopo la mezzanotte di Ness Patrick


«C’era una volta un uomo invisibile, che s’era stufato di non essere visto da nessuno. Non che fosse davvero invisibile. Il fatto era che la gente si era abituata a non vederlo. E se nessuno ti vede, esisti davvero?»

I libri in grado di appassionare così tanto che finisci di leggerli in un giorno sono abbastanza rari: Sette minuti dopo la mezzanotte appartiene a questa tipologia di storie.

 Titolo: Sette minuti dopo la mezzanotte
Titolo Originale: A Monster Call
Autore: Ness Patrick
Editore: Mondadori
Pagine: 222
Genere: scolastico, adolescenziale, slice of life
Prezzo: € 16.00
Trama: Conor non è un ragazzo come chiunque altro, non solo perchè la sua situazione familiare è molto complicata, ma anche perchè ogni notte fa un sogno, che non è un sogno, diverso da ogni altro sogno, in cui si presenta davanti a lui un mostro.
Il mostro appare sempre sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla...
No. Questo mostro è un po' diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte... La verità.

Voto:



La mia opinione:
Sono facilmente influenzabile...? Non so. Ma ammetto di essermi interessanta a questo libro solo dopo aver visto il trailer del film che ne hanno tratto.
L'ho amato, semplicemente. Era da un po' che un libro non mi rapiva fino a questo punto.
Sette minuti dopo mezzanotte, in un sogno che non è un sogno, a Conor si presenta un mostro: un albero gigantesco, con mani, artigli, zanne e occhi, un mostro che non è veramente spaventoso, ma antico, maestoso, saggio e incredibile. Un mostro fatto di albero di tasso e il tasso è un albero che cura. Per questo il mostro si presenta dal bambino, per curare.
E si presenta per fare una delle cose più sconvolgenti e pericolose di tutte: raccontare storie. Le storie, dice lui, hanno un che di indocile, di selvaggio, che non può essere domato e continua a inseguirti anche dopo che è stato raccontato. Conor lo impara a sue spese.
Il mostro racconta al ragazzo tre storie, le storie delle altre volte in cui si è alzato ed ha camminato. Storie, queste, che hanno ben poco a che fare con le favole, in cui la realtà è ribaltata. Storie in cui non ci sono veri cattivi o veri eroi, storie in cui i buoni fanno cose orribili, in cui i cattivi sono nel giusto. Storie che sono come la vita, in cui ogni cosa è parte di una sfumatura invisibile e si perde in mille colori diversi, senza matenere mai una separazione netta.
Delicato eppure forte, meraviglioso come solo un libro allegorico può essere,  "Sette minuti dopo mezzanotte" è una storia che parla di come un bambio impara a riconoscere la proprio rabbia, ad accettare i propri sentimenti negativi, per riuscire infine ad accettare di laciar andare la persona che ama più di tutte. Impossibile non adorare questo libro.
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