domenica 21 gennaio 2018

Non so chi sei, ma io sono qui di Becky Albertalli


Buonasera lettori!!!
Come state? Vi siete guardati gli europei di pattinaggio? Io si, ero tipo incollata, con gli occhi spalancati.Me li sono guardati tutti... almeno gli short. Si perchè i singoli avevano circa 40 partecipanti. Coppie e dance mi pare ne avessero un po' meno. Comunque del free mi sono guardata solo l'ultimo gruppo, perchè gli short erano stati infiniti e io volevo solo sapere come andava a finire. Alcune cose me le aspettavo, altre no. In generale comunque è stata una competizione appassionante.
Torniamo al punto e a questa recensione pronta da giorni.

Titolo: Non so chi sei, ma io sono qui
Titolo originale: Simon vs the Homo Sapiens Agenda
Autrice: Becky Albertalli
Editore: Mondadori
Collana:I Grandi
Pagine: 547
Prezzo cartaceo: euro 17.00
Data di uscita: 2016

Trama

Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno... a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.


Voto:


Ero tentata di dargli cinque cuoricini pieni, ma qualcosa mi ha fermato... non so cosa. Adoro questo libro, è carinissimo e davvero molto dolce.
Ho trovato il personaggio di Simon molto credibile: un adolescente, con il suo gruppo di amici, che ha difficoltà a dire agli altri chi è. Suona forse un po' anacronistico ma non per questo poco veritiero o assurdo. Simon è un ragazzo come tanti, con una famiglia unita che gli vuole bene, in cui sembra che i problemi non esistano. Ha un buon rapporto con le sue sorelle, due migliori amici storici con cui è davvero molto unito e ha Blu, questo misterioso ragazzo con cui può essere semplicemente e pienamente se stesso. Ho trovato molto sensato il fatto che Simon confessi a una sua nuova amica di essere gay prima che agli altri, perchè rende bene il suo essere adolescente, il suo avere paura di non riconoscersi nel caso fossero loro a non riconoscerlo. Mi è piaciuta la sensatezza di questa storia e di questo protagonista.
L'idea di Blu è geniale: è il mistero che ti fa andare avanti nella storia, anche in quei punti in cui sembra non succedere niente. Chi è Blu? Ho continuato a chiedermelo per tutto il libro e a fare supposizioni pagina dopo pagina. Alla fine quando viene fuori chi è rimani un attimo attonito. Si tratta in fatti di un personaggio talmente marginale che ti sembra strano. Io l'avevo preso in considerazione, ma lo avevo scartato all'istante perchè era troppo marginale. Invece no, era proprio lui. Solo che è un personaggio così marginale che quasi preferiresti che a fosse un personaggio totalmente estraneo invece che lui.
Martin è invece un personaggio controverso, più che un vero e proprio antagonista. I non lo definirei un bullo... ha una cotta per Abby e fa delle cose molto stupide, perchè non riesce a capire con chiarezza le conseguenze. Non ha mai avuto la reale intenzione di ferire qualcuno, ma finisce comunque per farlo. Sembra assurdo giustificare le sue azioni come stupidità adolescenziale, ma non c'è altro modo di definirlo.
Eccezionali e molto credibili i personaggi di contorno, gli amici di Simon e anche i ragazzi a scuola. Credo che l'unica cosa veramente poco credibile sia la sua famiglia. Tutte le volte che Simon parla della sua famiglia ne mostra uno spaccato quasi idilliaco: i genitori giocosi e sempre pronti a scherzare, sempre presenti nonostante gli impegni, le sorelle a cui tiene tantissimo e che tengono moltissimo a lui... non ci sono conflitti né problemi.Sembra veramente la famiglia perfetta, tanto che la paura che ha Simon di dire ai suoi che è gay sembra veramente ingiustificata. Ed è veramente questa l'unica parte poco credibile o forse sono io che sono cinica.
In definitiva questo libro è assolutamente un amore, con una storia carina che presenta qualche punto morto e personaggi ben costruiti. Forse più adatto a un pubblico di adolescenti che agli adulti, "Non so chi sei, ma io sono qui" è comunque apprezzabilissimo da chiunque abbia più di dodici anni.

Dal libro è stato tratto un film che dovrebbe uscire questo marzo e su cui farò un altro post perchè dall'anteprima questo sembra già decisamente lungo.

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