sabato 20 dicembre 2014

Il regalo più grande di Jenny Hale



L'ho appena finito di leggere, quindi sarò brevissima e molto coincisa e anche se è natale, mi spiace, sarò davvero molto distruttiva.


Titolo: Il regalo più grande
Autore: Jenny Hale
Editore: Harlequin Mondadori
Data di Pubblicazione: Novembre 2014
Pagine: 296
Prezzo: €14.00
Trama: Allie Richfield ama da morire il Natale, così quando viene assunta presso una dimora storica di gran lusso per occuparsi delle incombenze quotidiane e, soprattutto, organizzare le feste natalizie dei proprietari, è raggiante. Con uno stipendio da capogiro e un intero team a disposizione, quanto potrà essere difficile? Lo scoprirà quando incontrerà i Marley... Robert, il primogenito, è uno schianto, peccato sia gelido come la neve. E poi ci sono suo fratello Kip, playboy incallito, e la sorella Sloane, a dir poco instabile. Per non parlare della nonna ultranovantenne, Pippa, che trascorre le giornate brontolando a bordo del suo scooter elettrico. Con Robert che ha intenzione di vendere la proprietà, il lavoro di Allie si fa ancora più difficile: queste feste sono l'ultima occasione che ha per lasciare ai Marley dei ricordi felici della loro casa, e ha tutta l'intenzione di regalarglieli... anche se per farlo avrà bisogno di tutta la magia del Natale!

Voto: 


La mia opinione: Quando io compro un libro di natale, mi aspetto di sentirla, l'ambientazione natalizia! Non dico tantissimo, ma almeno un minimo si! Mi spiego: è natale. Bello. Ma se fosse stato agosto sarebbe stato uguale, se fosse stata pasqua, la festa dell'indipendenza, il ringraziamento sarebbe stato uguale per quanto si sentiva che era natale.
La trama è molto forviante. Allie ama il natale? Ma dove?! Se è così, giuro non è reso, e l'entusiasmo per il posto che le fa avere la sorella è minimo. La storia d'amore poi dovrebbe riguardare Allie e Richard, perdon Robert (ho sbagliato nome sul momento e l'ho corretto rileggendo, ma non volevo cancellare l'uso del nome sbagliato perché è significativo di quanto sia presente questo personaggio). Robert, signori e signore, compare qua e là, e si mette con la protagonista giusto alla fine. E quando dico fine, intendo fine. Cioè nelle ultime due, forse tre pagine si mettono insieme e poi il capitolo dopo è l'epilogo. Prima lei sta con il fratello di lui, per quella che praticamente è tutta la lunghezza del libro, e già da metà libro lei si accorge che non ha senso stare con Kip. Ti dici: lo lascerà per inseguire Robert, per cui l'autrice ti rende chiaro che prova qualcosa? Risposta; no.  Cioè ti leggi un libro intero in cui lei sta con un ragazzo di cui non le frega niente e poi alla fine, ma proprio alla fine, te ti sei già rotta le scatole venti pagine prima (io in realtà mi ero già rotta le scatole dopo il loro primo appuntamento, ma è un dettaglio), lei lo molla e dopo un po' di pagine, dato che tanto l'autrice non aveva buttato via abbastanza pagine per tirarla per le lunghe, lei finalmente si mette con Robert. Sappiamo cosa succede nella storia con Robert? No. Ma nell'epilogo sappiamo che tre anni dopo i due sono sposati e in attesa di un figlio... congratulazione, una storia d'amore fantastica. O almeno credo che nella testa dell'autrice lo sia stata. Certo, se avesse sentito il bisogno di condividerla con noi ne sarei quanto meno stata felice, ma comunque.
Allie poi è un personaggio che definire ficcanaso è un garbato eufemismo. Prima di farsi i fatti tuoi una persona dovrebbe quanto meno conoscerti un minimo. Lei pretende che gli altri si aprano dopo averli conosciuti da tre minuti, è indiscreta e invadente, se io incontrassi una così mi chiuderei ancora più a riccio, fino ad arrivare a mandarla al diavolo. Lì no, lì diventano libri aperti... ma fatemi il favore! u.u
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