sabato 26 settembre 2015

Ten Count di Rihito Takarai


Dopo una recensione di un libro, oggi si ritorna a parlare di manga, di uno tra l'altro che mi sta piacendo moltissimo: Ten Count. 
Solitamente li yaoi non sono il mio genere preferito, molto dipende dall'autrice, da come imposta la storia e crea i personaggi. Alcuni manga yaoi hanno storie inesistenti, per questo non mi piacciono. Ovviamente la sensei  Rihito Takarai non è così e io la amo per questo.

Ten Count è un esempio brillante di come creare uno yaoi con una trama interessante e dolce, e dal mio punto di vista anche abbastanza originale.
La storia è quella di Shirotani Tadaomi, un uomo che fa il segretario di un dirigente di una grande compagnia e che soffre di misofobia, tanto da portare costantemente i guanti. Un giorno, del tutto per caso, finisce per fare la conoscenza di Riku Kurose, uno psichiatra che si accorge subito dei problemi che ha Shirotani (credo per via dei guanti) e gli lascia il suo biglietto da visita, invitandolo a venire in clinica se mai pensasse di fare qualcosa a riguardo.
Da quel momento Shirotani inizia effettivamente a pensarci e finisce poi per rincontrare Kurose proprio davanti alla clinica dove quest'ultimo lavora. Visto che Shirotani non ha il coraggio di entrare, Kurose gli propone di andare a prendere un caffè insieme. Una volta sedutisi a parlare, gli chiede poi di scrivere sul suo taccuino un elenco di dieci cose mettendo al primo posto quella che sicuramente avrebbe potuto riuscire a fare e all'ultimo quella proprio impossibile. Shirotani prova a scriverlo, lasciando però l'ultimo numero vuoto, incapace di pensare a cosa metterci. Kurose gli propone di aiutarlo come amico a vincere la sua misofobia, completando le cose segnate sull'elenco fino a quel momento.

Il manga è composto per ora da 3 volumi ed è tutt'ora in corso in Giappone. Io spero, prego, che la flashbook ne acquisti i diritti, avendo già pubblicato questa autrice.
La storia mi ha preso tantissimo, il momento in cui Kurose confessa i suoi sentimento a Shirotani è dolcissimo e al contempo disarmante nella sua semplicità. Il fatto che quest'ultimo non respinga Kurose, sebbene non lo ricambi, e continui a vederlo mi ha fatto in qualche modo tenerezza. Semplicemente il protagonista è il tipo di personaggio che ispira tenerezza, almeno secondo me.
La storia tra i due si muove più in fretta di quel che pensassi, ma mantiene a suo modo un che di incerto. Voglio davvero sapere come finirà, ti prego sensei Takarai sbrigati ! >__<

Il manga sta venendo tradotto in italiano dal sito "Love the Love". Recentemente anche quelle matte di Scanduzioni hanno iniziato a tradurre il manga. Sinceramente entrambi i gruppi stanno facendo un buon lavoro, ma se volete farvi un paio di risate andate su Scanduzioni, io quando mi leggo le news finisco sempre piegata in due dalle risate XD
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