venerdì 16 gennaio 2015

Silver - La porta di Liv di Kerstin Gier




"L'unico ad aver bisogno di una pelliccia di leopardo delle nevi è il leopardo delle nevi"

Propositi per il nuovo anno: finire le recensioni iniziate. Che ve ne pare? E visto che anche questa era scritta, ma lasciata in un angolo in attesa di essere finita....

Titolo: Silver. La porta di Liv 
AutoreKerstin Gier
Casa editrice: Corbaccio
Data di pubblicazione: 6 novembre 2014
Pagine: 338
Prezzo: €14.00
Trama: Liv è sconvolta: Secrecy, la misteriosa autrice del blog più frequentato della scuola, conosce i suoi segreti più intimi. Possibile? E cosa le nasconde Grayson, il suo "fratellastro" da quando la mamma di Liv è andata a vivere con il padre di lui, trascinando anche Liv e la sorellina Mia in questa nuova avventura? Soprattutto, quale presenza oscura si aggira nottetempo negli infiniti corridoi del mondo dei sogni di Liv, un mondo che condivide con altre persone? E cosa significano gli improvvisi episodi di sonnambulismo di Mia? Incubi, misteriose apparizioni, cacce notturne, non favoriscono certo i sonni di Liv che di giorno, inoltre, è alle prese con una nuova famiglia decisamente complicata anche se con personaggi molto intriganti a partire da Henry per arrivare alla vecchia nonna. E con il fatto che ci siano in giro parecchie persone che hanno ancora dei conti in sospeso con lei, di giorno e di notte...
Voto: 

La mia opinione: Lo amo.
Si, okay, so che potrei essere più esplicativa, ma "lo amo" sembrava riassumere bene il concetto. Amo questo libro. E' appassionante, avvincente, entusiasmante, divertente da morire e prende tantissimo.
Ho amato l'idea di far fuori la pianta della Beocra e anche solo il fatto che la chiamassero così; ho amato il fatto che l'autrice comunque non dimentichi mai che parliamo di adolescenti e che quindi i personaggi si comportino come tali; ho amato il mondo dei sogni, con la sua magia e il suo mistero e come sempre ho amato il sarcasmo pungente e la capacità di rendere divertenti le situazioni più diverse. Insomma, amo questa autrice, amo il suo stile di scrittura, amo i suoi personaggi, ben caratterizzati anche se ammetto che a volte non sono troppo sfaccettati. Amo l'intreccio delle sue storie. L'unica nota negativa è che in queste storie ancora non vedo un quadro più ampio, una trama più estesa che faccia da filo conduttore. Forse si presenterà in modo più chiaro nel prossimo volume della serie, per ora però i libri li avrei trovati bene anche come volumi autoconclusivi, indipendentemente dalle frasine criptiche di Annabel. 
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