martedì 24 febbraio 2015

Shadowhunters - The Mortal Instruments di Cassandra Clare


"Il vostro è quel genere di amore che può ridurre in cenere il mondo o innalzarlo alla gloria."

Era il lontano 2007 quando nelle librerie apparve per la prima volta il libro "Shadowhunter- città di ossa". Ero già una lettrice accanita, ma ancora non ero selettiva con gli autori e gli editori. Fu così che ad occhi chiusi comprai il libro della Clare, un'autrice di cui non avevo mai sentito parlare. La trama mi ispirava, la copertina era accattivante e a una prima occhiata lo stile di scrittura sembrava andarmi a genio. Lo comprai senza troppi pensieri, senza neppure cercare notizie su internet perchè: a)non c'era internet nei cellulari allora (almeno non nel mio) e b) non avevo ancora scoperto anobii, quindi non avevo accesso a recensioni di alcun genere nemmeno a casa. Fu un po' un salto nel vuoto... non è forse così però che si trovano le letture migliori?

La serie Shadowhunter, composta di ben sei volumi (e sembra se ne aggiungeranno altri a breve) ha avuto moltissimo successo. Inizialmente si parlava di trilogia, e infatti l'ultimo libro di questa "prima" serie chiude già degnamente la storia.
I libri che compongono la... chiamiamiamola prima parte sono:





  • Shadowhunter - Città di ossa
  • Shadowhunter - Città di cenere
  • Shadowhunter - Città di vetro

  • La storia che narrano è quella di Clare, normale adolescente che scopre l'esistenza del mondo invisibile di cui fanno parte demoni, vampiri, stregoni e licantropi. A seguito di vari eventi la ragazza scopre di essere una Nephilim, una cacciatrice di demoni, e grazie all'aiuto di altri cacciatori  riuscirà a fronteggiare situazioni sempre più pericolose, nel disperato tentativo di salvare la madre entrata misteriosamente in coma e di scoprire la verità su se stessa. Ad affiancarla ci saranno: Jace, un cacciatore autodistruttivo di cui la ragazza s'innamorerà; Simon, il suo migliore amico, un normale essere umano che sarà poi trasformato in vampiro; Isabelle, sorellastra di Jace e anch'essa cacciatrice; e Alex, fratello maggiore di Isabelle e parabatai di Jace, nonché inizialmente innamorato di quest'ultimo. Altri personaggi di contorno, come Luke, capo dei licantropi di New York che per Clary è praticamente un padre, o il carismatico e divertente stregone Magnus Bane, si affiancheranno a loro nella lotta contro Valentine, deciso a servirsi dei demoni per dominare gli shadowhunter e sterminare i nascosti.

    Questa è la trama dei primi tre libri, che si concludono in modo più che soddisfacente. La Clare però ha voluto proseguire e io non posso fargliene una colpa. Ero tentata all'inizio, anche perché non ero sicura che la decisione di proseguire con la serie non fosse dovuta a ragioni puramente economiche: nel 2010 infatti sono stati acquistati i diritti cinematografici dei libri. Per questo quando nel 2011 uscì "La città degli angeli caduti" non comprai immediatamente il libro. Aspettai. Temevo in cuor mio che la Clare avesse rovinato i libri, continuandoli solo per avere più incassi grazie al film che sarebbe uscito. Temevo mi sarebbero sembrati vuoti, noiosi e privi di quella brillantezza che era presente nei primi tre.
    Il libro però arrivò comunque, avvolto in della carta da regalo. Lo misi in un angolo accanto agli altri della serie, guardandolo un po' preoccupata. Dentro di me non volevo leggerlo, sopratutto perché se non era come gli altri e non riscuoteva successo, in Italia avrebbero interrotto la pubblicazione e io, che già mi ritrovavo sugli scaffali con alcune serie che amavo e che non si sarebbero mai concluse, non volevo aggiungerne un'altra. I libri però uscirono tutti e tre, togliendomi ogni scusa.

    Dopo aver letto i tre libri restanti della saga posso affermare con certezza una cosa: sono stata un'idiota. La Clare sa scrivere, in quel modo brillante e divertente che tanto adoro, e neppure negli ultimi libri perde la sua capacità di commuovere, di far ridere e piangere il lettore, di appassionarlo. Come non apprezzarla? Il tragico è che alla fine del sesto libro, girando l'ultima pagina, ero convinta di trovarmi davanti alla fine, ma poco più in là mi aspettava una sorpresa: infatti la serie non è affatto conclusa! La Clare ha intenzione di pubblicare un altro libro, la lettera delle fate non mente. E ovviamente non si tratterà di un unico libro... Non so nemmeno io se dovrei amare o odiare questa autrice...

    La seconda serie è composta , come già detto, da tre libri:
    • Shadowhunter - Città degli angeli caduti
    • Shadowhunter - Città delle anime perdute
    • Shadowhunter - Città del fuoco celeste
    La serie vede sempre come protagonisti Clary e Jace ma, al contrario della prima, pone molta attenzione anche sui personaggi secondari. Ecco infatti che la Clare dà molto più spazio a Simon di quanto non facesse prima, ai suoi legami famigliari e al suo rapporto con Isabelle e Maia, alla sua crescita personale e al suo essere un vampiro. Anche Magnus e Alec hanno il loro spazio nella storia, non tanto quanto avrei voluto, ma comunque molto più di prima. Magnus appare sempre di più come una figura misteriosa e interessante, oltre che incredibilmente divertente e dolce. Maia poi inizierà a ritagliarsi un piccolo spazio tutto suo nella storia, che aumenterà lentamente fino all'ultimo volume uscito. Nonostante questo la storia non dà per lo più l'impressione di essere dispersiva o frazionata, la Clare non tratta mai troppi personaggi insieme così l'azione non sembra mai dispersiva. In alcuni punti però la storia appare un po' pesante, ad esempio nel terzo libro quando introduce nuovi personaggi.
    Detto questo non anticipo altro, ma invito alla lettura perché a me è piaciuta molto.

    Il film
    Come già sapranno in molti, dal primo libro della saga è stato tratto un film.

    Shadowhunters - città di ossa è un film del 2013, di 130 minuti, diretto da Harald Zwart, che vanta tra il cast attori come Lena Headey e Jonathan Rhys-Meyers, che per il film sono stati tristemente poco sfruttati, anche perchè la trama del libro non richiedeva che brevi comparse per le loro parti... ma andiamo avanti.
    Il film ha avuto una storia che se l'avesse avuta Twilight forse sarei riuscita ad amare la sua trasposizione cinematografica. Infatti (avverto che non sono sicura di aver capito al 100%)chi aveva potere decisionale, suppongo i produttori, ha trovato la sceneggiatura iniziale troppo distante dal libro e ha quindi deciso di farla riscrivere (wikipedia riporta che è stata la Clare a bloccare il tutto, ma nell'articolo da cui nasce questa notizia, nel dicorso riportato della Clare, l'autrice dice "[...]she wanted the script rewritten [...]", riferendosi chiaramente a qualcun'altro, non a se stessa. A meno che assurdamente non parli di se stessa in terza persona). Il risultato: un film fatto molto bene a mio parere, la cui trama e i cui fatti mostrano all'incirca tutti gli avvenimenti essenziali del primo romanzo. Certo, ci sono delle scene che sono trattate diversamente, tanto per dirne una quella dell'hotel Dumort (nel libro solo Jace e Clary andavano all'hotel per riprendere Simon, nel film invece vanno anche Alec e Isabelle), ma in definitiva non credo di potermi veramente lamentare della trama. In effetti credo di poter affermare che uno dei pregi maggiori di questo film è proprio la sua fedeltà al libro, insieme a dei bellissimi effetti speciali. Con questo non voglio dire che la sceneggiatura sia perfetta, ma che comunque è rimasta abbastanza fedele al libro da farsi apprezzare anche da chi, come me, ha amato l'originale cartaceo.
    Se non posso lamentarmi della sceneggiatura, altrettanto non posso dire degli attori: unico personaggio a mio avviso azzeccato, che rispecchiava abbastanza quello descritto nel libro e che ho apprezzato? Magnus, interpretato da Godfrey Gao: sebbene non mi sia mai immaginata il fantomatico Supremo Stregone di Brooklyn con gli occhi a mandorla, l'attore appariva in qualche modo perfetto per quel ruolo, vestendo con maestria i panni dell'eccentrico personaggio creato dalla Clare. Gli altri, mi spiace dirlo, sono da cestinare per me e non mi importa che l'autrice stessa li abbia approvati. A partire dai protagonisti: Lily Collins che non sembra lontanamente una quindicenne, ha delle sopracciglia foltissime che gridano "i miei capelli sono neri" e non rossi e potrei ricordare male ma non dovrebbero anche essere mossi? Jamie Campbell Bower che può effettivamente sembrare un'adolescente, è talmente smilzo che ti chiedi cosa cavolo gli è venuto in mente di fare quando hanno deciso di ingaggiarlo per interpretare un combattente come Jace, il cui fisico dovrebbe essere più accentuato. Con tutto il rispetto per l'attore, i vestiti il più delle volte sembrano pendergli addosso, tanto che perfino la Collins ti sembra piazzata meglio...
    E potrei continuare parlando di Kevin Zegers, perfetto per il ruolo di Alec, non fosse che mostrava almeno 25 dei suoi trent'anni (all'epoca ne aveva 29, ma comunque...), peccato solo che Alec ne dovrebbe avere appena diciotto. Per non parlare dell'attore che interpretava Eric, il vampiro che doveva avere l'aspetto di un ragazzino di 14/15 anni... Isabelle poi è proprio sbagliata, non tanto l'attrice quanto la trasposizione del personaggio. La ragazza descritta come una bellezza mozzafiato dovrebbe essere una rubacuori, peccato che il 90% delle volte nel film abbia un comportamento da camionista...
    Per non parlare di Valentine, che nel libro è reso come un personaggio dai gusti sofisticati e ricercati, molto intelligente e astuto, che vince le proprie battaglie usando sopratutto la propria intelligenza e non la forza bruta. Nel film? A una prima occhiata sembrava uno spacciatore rasta. Non fraintendetemi, Jonathan Rhys-Meyers che combatte a torso nudo non è mica brutto da vedere, ma di cento non è Valentine! Non con solo una giacca di pelle e un paio di pantaloni (OMG, fa che non fossero jeans) addosso, non con delle treccine nei capelli degne di Rapunzel! L'unica cosa che rende Valentine affascinante nel film è il fatto che lo interpreti Jonathan Rhys-Meyers. E' sinceramente un peccato che il personaggio sia stato adattato in questo modo.

    Il film, al di là di questo "piccolo" appunto, era tutt'altro che brutto, però non ha avuto il successo sperato, tanto che i produttori hanno fermato la realizzazione del secondo film che era già partita. Inizialmente decisi a non proseguire, hanno dovuto (o forse voluto) fare marcia indietro quando è stato ovvio l'amore sfegatato dei fan della serie della Clare, che sono insorti alla notizia che non ci sarebbe stato un seguito (continuo a essere convinta che temessero, a ragione, per la loro vita XD). Dopo un periodo di incertezza in cui sembrava che il film sarebbe rientrato in produzione, a sorpresa è stato annunciata l'idea di non fare un film, bensì una serie tv.

    Di quest'ultima non si sa assolutamente niente, ma i rumors sono tantissimi. La cosa bella è che la produzione è stata annunciata per quest'anno. Dicerie spaventose riempiono internet, non so chi, non so dove, ha parlato di far lavorare i Nephilim per il governo (condividete il mio sconcerto per favore, grazie), ma per ora non si sa assolutamente, totalmente niente. Nemmeno del cast, che spero verrà cambiato. Forse ci conviene riunirci in preghiera, che dite?

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