giovedì 2 febbraio 2017

Teen Wolf: 10 colpi al cuore



Buonasera lettori! Che combinate?
Io sono ancora in adorazione di Teen Wolf, da ieri. Ho voluto aspettare a pubblicare questo post perchè, beh, mi sembrava meglio dare un minimo di tempo per vedersi la puntata prima di spoilerare all'incirca ogni cosa! XD
Ho amato questa prima parte di stagione alla follia, ma è stata una sofferenza.  Così, invece di raccontarla in modo semplice ho deciso di riassumerla nei dieci principali"colpi al cuore" che questa stagione ha saputo dare in quantità.


Il primo colpo al cuore è nel primo episodio (si, nemmeno il secondo hanno voluto aspettare): i Ghost Rider arrivano in città e iniziano a prendere le persone e a farle sparire. Stiles riesce a vederli quindi lui è tra i primi ad essere preso. Nell'episodio uno, quindi inizia a rendersi conto che nessuno si ricorda di lui e proprio a quel punto incontra Lydia. La ragazza, forse per i propri poteri di banshie, ancora si ricorda di lui e i due provano a scappare dalla caccia selvaggia, senza successo. 
Chiusi nella jeep senza possibilità di fuga, Stiles le dice prima di essere preso di ricordare quando lei gli ha salvato la vita, quando lui aveva una cotta per lei al primo anno e al secondo... e al terzo. Le dice di ricordare che lui la ama... Poi viene preso dai Ghost Rider.


Il secondo colpo al cuore arriva quando viene fuori che Lydia effettivamente non ricorda Stiles, nessuno lo ricorda, ma tutti a un qualche livello ne avvertono la mancanza. Tutti tranne il padre del ragazzo che, sorpresa sorpresa, pensa di non aver mai avuto figli e vive felice con la moglie, la quale è "guarita" miracolosamente dalla malattia che nella realtà non alterata in cui Stiles esisteva, l'aveva portata alla morte.. Comunque in cerca di risposte, i poteri da banshee della ragazza tirano fuori un nome: Stiles (e se ci si fa caso la parola Stiles è composta dal vero nome di Stiles, o almeno dal modo in cui poi lo sceriffo dirà che lo pronunciava lui).


Terzo colpo al cuore: il nonno di Stiles!
Nella durissima lotta per riavere uno dei nostri personaggi preferiti, la comparsa di nonno Stilinski è qualcosa che nessuno si aspettava... anche perchè nessuno sapeva della sua esistenza. L'uomo è affetto da demenza senile dice al figlio, quando questo va a riprendere Scott, Malia e Lydia, in modo piuttosto cattivo, di tornarsene "da suo figlio" e per un attimo, un attimo solo, pensi che questo possa spingere lo sceriffo a ricordare... ma niente.


Quarto colpo al cuore: Stiles ritorna!
Almeno sugli schermi! Infatti il personaggio nel quinto episodio appare tantissimo mentre cerca, disperatamente, un modo per tornare nel proprio mondo. Sorprendentemente nel "mondo" dei Ghost Rider tutti i prigionieri sono tenuti in una specie di stazione ferroviaria e sembrano degli zombi incapaci di reagire, in attesa dell'arrivo del treno. In questa puntata fa la sua comparsa anche un personaggio che ormai ritenevamo (almeno io personalmente) archiviato: Peter Hale... Quest'ultimo riesca a tornare, anche se in fin di vita, a Beacon hill, mentre Stiles riesce infine a mettersi in contatto con Scott e Lydia. Quando il ragazzo chiede a Lydia se lei ricorda quello che le ha detto, e lei gli ripete le sue parole... "Colpo al cuore" è l'unica descrizione che mi viene da dare sentendo Lydia ripetere "Remember i love you" .
Stiles dà ai due il nome di una città in cui cercare indizi perchè anche imprigionato in un'altra dimensione il ragazzo rimane uno dei personaggi più utili della serie.


Quinto colpo al cuore: lo sceriffo Stilinski trova finalmente la stanza di Stiles. Non potevo quasi crederci: toglie finalmente quella m***a di carta da parati e trova la stanza, vuota, di Stiles! Ho urlato!


Sesto colpo al cuore: la maglia con il numero 24!
Il padre di Stiles chiama Lydia per chiederle aiuto e la ragazza, una volta entrata nella stanza inizia a raccontargli la sua teoria, dicendogli che sua moglie è morta e la donna con cui vive non è lei, ma qualcosa inviato dai Ghost Rider per non far riemergere il ricordo di Stiles. Mentre passeggia per la stanza si vede riapparire tutte le cose appartenute al ragazzo: la lavagna con gli indizzi, lo spago colorato, i libri... Ma lei è l'unica a vederli, perchè Claudia sembra bloccare i ricordi dello sceriffo. Allora Lydia prende la maglia, quella della squadra di Lacrosse, quella con il numero 24 e in un gesto per nulla casuale gliela lancia. Così la maglia si materializza quasi magicamente nelle mani del padre di Stiles.


Settimo colpo al cuore: il vero nome di Stiles finalmente!!!!
Troppo bella per essere descritta solo a metà, ti sbriciola il cuore come fosse fatto di pasta frolla il momento in cui il padre di Stiles si ricorda di lui e la sua camera inizia ad apparire mentre lui con i fili colorati traccia gli oggi che contiene e che fino ad un attimo prima erano invisibili. Bellissimo anche il discorso che  fa al branco di Scott, mentre sembra quasi aver abbandonato la speranza, Noah Stilinski arriva e inizia a parlare di Stiles....
"Io ho un figlio. Il suo nome è Mieczyslaw Stilinski, ma noi lo chiamiamo Stiles. 
Me lo ricordo. 
Quando Stiles era un bambino, non riusciva a dire il suo nome. Non so bene perché, è abbastanza facile da pronunciare, ma l'unica parola che gli veniva fuori era 'Mischief'. Sua madre lo chiamò così, fino a quando... 
Mi ricordo quando Stiles ricevette la Jeep. Apparteneva a sua madre. Voleva che la usasse lui. La prima volta che si mise al volante, finì dritto in un fosso. Quel giorno gli diedi il suo primo rotolo di nastro adesivo. Si metteva sempre nei guai, ma ha sempre avuto un grande cuore. Sempre."
Inizialmente mi è sembrato casuale il fatto che nel discorso menzionasse quando Scott è diventato un licantropo, dopo aver visto l'ultima puntata posso dire tranquillamente che di casuale non c'era niente.


Ottavo colpo al cuore: la stanza criogenica e l'ipnosi.
Nel tentativo di ricordarsi di aprire un varco per la dimensione in cui sono tenuti prigionieri tutte coloro che sono stati rapiti dai Ghost Rider, i ragazzi provano a ricordarsi di Stiles. Decidono quindi di usare la camera criogenica usata in precedenza da Parrish.
In questo modo Scott, guidato dalla voce di Lydia riesce a riacquistare lentamente i ricordi di Stiles. Uno in particolare è quello che fa salire le lacrime agli occhi: quando Malia dice a Scott che Stiles lo considerava un fratello, l'alpha ricorda di quando Stiles era entrato nella pozza di benzina, mentre lui reggeva un segnalatore di posizione accesso, per salvargli la vita. E' in quell'occasione che Stiles gli dice che lui è suo fratello e che ha bisogno di lui.
Anche Malia ricorda il modo in cui lui le aveva insegnato a controllarsi, la fiducia totale che aveva in lei, tanto da  starle vicino durante la luna piena, mentre ancora non sapeva controllarsi pienamente.
Ma Lydia è stata quella che ha distrutto completamente le possibilità di trattenersi, quando la ragazza ricorda il bacio con Stiles e dice che da lì è cambiato tutto (a me non era sembrato, ma tifando Stydia ben venga) ero calma, con il fazzoletto in mano ma calma. Ma quando Lydia dice che non ha potuto dirglielo anche lei, che non ha potuto dirgli che lo ama...


Nono colpo al cuore: reunion!!!!
Stiles ritorna, per i suoi amici, per combattere con loro, per salvare tutti. Riappare nella sua amata Jeep ed è quasi scontato che la prima persona da cui vada sia Scott. Non so quale reunion mi sia piaciuta di più, se quella tra Stiles e suo padre (meraviglioso come l'uomo dopo aver riabbracciato il figlio lo incita a correre dai suoi amici), o tra Stiles e Scott.... Oh, no, aspettate:


Si, è decisamente questa quella che ho preferito! Finalmente! Dopo sei anni! Avevo perso le speranze, Lydia sembrava non provare quel genere di sentimento per Stiles, che da parte sua sembrava sempre pronto a tutto per lei. Poi c'era Malia, poi Parrish.... Entrambe le coppie mi piacevano, ma loro.... sono loro.


Decimo colpo al cuore: Peter.
Ho sempre (sempre, sempre, sempre) odiato Peter Hale: è un personaggio egocentrico, crudele e meschino. Tutte le volte che si comporta in modo altruistico ti viene da pensare che ci sia qualcosa dietro e la maggior parte delle volte hai pure ragione (ma non sempre, va detto).
Questa stagione è la prima in cui Peter mi è apparso sempre egocentrico e meschino...ma un padre, un vero padre, pronto a fare di tutto per salvare sua figlia.
Rischia la vita per lei non una, non due, ma ben cinque volte (se contiamo la battaglia finale), affrontando i Ghost Rider da cui si era sempre dichiarato pronto a scappare, per permettere a lei la fuga o per combattere al suo fianco. La cosa assurda è che questo comportamento non ha niente di forzato, non sembra implausibile, perchè Peter è sempre stato in questa zona grigia, né buono né veramente cattivo.
Senza contare che in questa stagione quasi senza Stiles è uno dei pochi personaggi divertenti XD


Che altro dire: la fine mi ha lasciato perlessa. Se non sapessi che ci sono altri 10 episodi quasi non me li aspetterei. E' preoccupante anche il modo in cui sembri tutto la fine di un ciclo: Stiles che da la mazza a Mason, che dice che lascerà la Jeep a Scott (il "simbolico" nastro adesivo lol). Ma la scena che sa più di fine è Stiles che salito in macchina, accende la radio della polizia e sente il padre dire che è stato trovato un cadavere nel bosco e si volta verso Scott che è seduco accanto a lui.
La fine di un ciclo.
Se non fosse certo che ci aspettano altri dieci episodi direi quasi la fine di Teen wolf.
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