domenica 27 aprile 2014

Natsume degli spiriti di Yuki Midorikawa


Un paio di mesi prima che uscisse il manga mi sono stranamente imbattuta nell'anime Natsume Yuujinchou in cui su animetube sono disponibili i sottotitoli degli episodi, fatti in modo amatoriale ovviamente. Sinceramente ero incerta se guardarlo o meno, ma la serie contava ormai quattro stagioni, i disegni sembravano abbastanza belli, la storia poi, decisamente di tipo sovrannaturale, rientrava perfettamente nel genere che preferisco e alla fine la curiosità ha avuto la meglio. Quindi senza più indugio mi sono guardata i primi episodi.
Quando poi ho ritrovato sullo scaffale il maga, il cui titolo in Italia è stato cambiato in Natsume degli spiriti, ero parecchio sorpresa, ma complice anche il prezzo incredibilmente basso per lanciare la serie (prezzo di lancio fino al 21 maggio 2014: €1.99) , l'ho preso senza pensarci. Leggendolo la prima cosa che ho notato è che l'anime era rimasto fedelissimo al manga.

Natsume Yuujinchou, che nonostante il titolo che gli hanno affibbiato in Italia sarebbe traducibile con qualcosa di smile a "Il libro degli amici di Natsume", parla di uno ragazzo, Thakashi Natsume, che è in grado di vedere gli spiriti. Questa sua capacità presente fin da piccolo, l'ha sempre fatto sentire un escluso e gli ha causato non pochi problemi. Dopo la morte dei genitori, Natsume si trasferisce da alcuni lontani parenti che vivono in un posto perduto in montagna, città natale della sua defunta nonna, e per evitare problemi decide di non raccontare loro della sua particolarità.
Ben presto però si presentano i problemi: Natsume viene attaccato più volte dagli spiriti che lo chiamano Reiko, scambiandolo per la sua defunta nonna. In una di queste occasioni Natsume finisce inavvertitamente per liberare uno spirito che gli rivela la vera ragione di quegli attacchi: Reiko, la sua defunta nonna aveva un "taccuino degli amici" in cui aveva segnato il nome degli spiriti che aveva sconfitto, chiamandoli per nome è possibile controllarli. Natsume decide quindi di restituire il nome agli spiriti e chiede a Nayako sensei, lo spirito che aveva liberato, di fargli da guardia del corpo e in cambio alla sua morte lui potrà avere in taccuino con i nomi rimasti.

La serie è composta da 17 volumi e non si è ancora conclusa in Giappone, in Italia i volumi verranno presumibilmente venduti a €4.50 e distribuiti dalla Planet Manga, nella collana Planet fantasy.

La storia per alcuni versi ricorda un po' il manga Ushio e Tora, ma senza la componente ironica e anche senza quella violenta, inoltre in Natsume Yuujinchou l'atmosfera che restituisce il manga e l'anime ha un che di pesante e vagamente deprimente.
Come già detto l'anime sembra seguire pari pari il manga, almeno per quanto riguarda il primo volume, ma se questo è vero vuol dire anche che presto noteremo una certa ripetitività nei capitoli, ripetitività presente negli episodi della prima serie dell'anime. Essenzialmente tutti gli episodi/capitoli iniziano con uno spirito con cui Natsume entra in contatto e che rivuole il suo nome o vuole il suo aiuto e che Natsume finisce per aiutare, volente o nolente. Dodici episodi tutti così, il primo non lo conto perché è introduttivo e quindi un pochino diverso lo è. Avrei apprezzato il tutto se ci fosse stata qualche evoluzione nella storia o nei personaggi, ma i cambiamenti di Natsume nei 13 episodi sono minimi. Al massimo si può dire che un pochino inizia a essere più socievole, tuttavia la ripetitività ha finito presto per stancarmi, tanto che mi sono fermata alla prima serie e non sono andata oltre. 
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