mercoledì 24 settembre 2014

Il tuo meraviglioso silenzio di Katja Millay


<< Il sole pomeridiano ha un suo modo di seguirmi, 
di marchiarmi i ricordi sulla schiena.>>

Quando una delle mie più care amiche mi ha chiesto che libro volessi come regalo di compleanno ero nei casini, non sapevo che titolo dirle. Cercando qua e là ho scovato "Il tuo meraviglioso silenzio", un libro uscito da poco che ha ricevuto recensioni buonissime. Più per curiosità che per altro ho scelto quello. Ora credo che forse sia stato il destino...


Titolo: Il tuo meraviglioso silenzio
Titolo originale: The sea of tranquility
Autore: Katja Millay
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Data di Pubblicazione: Settembre 2014
Pagine: 462
Prezzo: € 14.90
Trama:  Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all'unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l'una nell'altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.
Voto:

La mia opinione: Lo amo. Lo amo come ho amato pochi libri in tutta la mia vita. Lo amo, lo amo, lo amo! XD
Senza rendermene conto, senza sapere come, semplicemente mi sono lasciata trascinare da questo libro sin dalla prima pagina. Lo adoro. Il modo di scrivere dell'autrice ti cattura subito, il fatto poi che ti dia piccoli indizi criptici ti fa impazzire, non capisci mai veramente cosa è successo fino a che non te lo racconta lei stessa. La storia prende, nonostante non sia particolarmente ricca di colpi di scena, né sia particolarmente incalzante. Anzi devo dire che l'ho trovata abbastanza lenta, senza tuttavia risultare mai noiosa.
Ho amato tutti i personaggi che ho trovato in questo libro. Nastya, con i suoi problemi, il suo mutismo, la sua rabbia, il suo dolore, la sua fragilità e la sua incredibile forza, con la sua codardia e il suo coraggio. Le sue mille, infinite sfaccettature, che perfino Cley faceva fatica a ritrarre tutte. E i suoi molti, inconfessabili segreti. Non puoi, sinceramente proprio non ci riesci, a non farti coinvolgere da lei che è così piena di segreti e dolore che rimani sorpresa inizialmente. Lei stessa disprezza il modo in cui si veste e ugualmente quella è la sua armatura di cui non si vuole privare.
Josh è uno dei personaggi più dolci e al contempo indubbiamente virili, che abbia mai trovato in un libro. Da una parte c'è il suo essere chiuso, il suo stare da solo a lavorare il legno, il continuo isolarsi, il tentativo di non far avvicinare nessuno, il suo essere fermo e deciso senza essere aggressivo, il non aver paura di pestare a sangue gli altri (anche se questo a onor del vero ha smesso di farlo), l'aver avuto una sfiga cosmica in famiglia... Dall'altra però abbiamo il ragazzo che ha inciso un sole sulla sedia, perché è la sedia di Nastya, che lui ha costruito per lei; il ragazzo che per il compleanno di lei ha riempito un secchio di monetine così che lei potesse esprimere tutti i desideri che voleva lanciandole nella fontana, il ragazzo che ha comprato una lampada a forma di gatto che odiava (e che io probabilmente avrei amato) solo perché la faceva ridere... Josh, proprio come Nastya è un personaggio sfaccettato e complesso, di cui mi sono invaghita profondamente.
Poi ci sono i personaggi secondari. Drew, il miglior amico di Josh, che all'inizio sembra solo un coglione, perdonate il termine, ma poi lo rivaluti, inevitabilmente. Cley, il cui talento soprannaturale e la cui gentilezza spontanea, nonché la cui acutezza, definiscono un personaggio che non puoi che ti ritrovi a desiderare di poterlo conoscere per fartelo amico (è gay, quindi tristemente, è solo amico). Asher, che è semplicemente un fratello splendido. Sarah, che sembra solo essere superficiale, ma che si rivela tutt'altro che stupida...
Un unica osservazione da fare va sul titolo originale. Nel libro un paio di volte la protagonista parla del "mare della tranquillità" della Luna, quei discorsi hanno già un loro senso, anche se sembrano un po' decontestualizzati in quel momento. Alla luce del titolo originale, "The sea of tranquility", però sono ancora più sensati.
Ho amato questo libro, l'ho amato e basta. Non ho altro da dire.
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