giovedì 31 luglio 2014

Shuriken no Pleats di Matsuri Hino


Dopo tanto, tanto, tanto, tanto tempo è finito Vampire Knight....
Hino sensei ha quindi iniziato praticamente subito a buttare giù un altro manga: Shuriken no Pleats, pubblicato dall'Hakusensha su Lala. Il significato del titolo dovrebbe essere qualcosa tipo "Shuriken e gonna a pieghe" o qualcosa di simile. Il genere che abbraccia questa volta sembra più riguardare l'azione che il paranormale e per il primo capitolo non si riesce ancora a scorgere qualcosa di veramente romantico, ma vista l'autrice c'è da essere praticamente certi che sarà uno shojo.



La storia, che ho letto in inglese su Baka-updates Manga, è più o meno questa:
Con la Restaurazione Meiji e l'abolizione dei ninja, che una volta erano temuti e rispettati, questi sono stati costretti a nascondersi per continuare il loro lavoro in assoluta segretezza. Nei tempi moderni, i discendenti di un certo clan ninja hanno continuato l'eredità dei loro antenati utilizzando le arti ninja nel loro lavoro come guardie del corpo per le persone ricche e famose. 
Kirio Mikage è la figlia del CEO della "Shadow Village Company", una società privata di sicurezza che opera come copertura per l'attività di un clan ninja. Da quando è nata il padre ha continuato ad allenarla per essere un ninja, inculcandole il loro motto nella testa: "Sii un'ombra". Fin da quando era bambina l'unica presenza rassicurante nella sua vita era il suo datore di lavoro: James G. Rod. Rod è un misterioso uomo d'affari britannico che sta utilizzando la "Shadow Village Company" per la sua sicurezza personale. 
Quando Mikage aveva solo 10 anni, Rod ha chiesto che le fosse assegnata a completare il suo apprendistato come parte della sua squadra di sicurezza. Sua moglie, che amava teneramente, era giapponese, ma lei e la figlia sono stati uccisi dai nemici di Rod prima di rivolgersi alla Shadow Village Company. Rod sembra considerare Mikage come una sostituta della figlia che ha perso, mentre lei è mezza innamorata di lui visto che è l'unica persona che le abbia mai mostrato gentilezza. Un giorno Rod chiede a Mikage di poterla adottare e di mandarla a scuola in Giappone, dove potrà vivere come una normale adolescente, così da poter condurre una vita felice. Mikage è turbato dalla sua offerta a causa dei suoi sentimenti per lui e anche per il fatto non irrilevante che la punizione per ogni ninja che gira le spalle al clan è la morte. Ma prima che abbia la possibilità di decidere, Rod viene ucciso in un bombardamento. Mikage scopre dopo la sua morte che, prima di essere ucciso, Rod aveva pagato Shadow Village Company una somma pari a quanto lei avrebbe guadagnato in tutta la sua vita in cambio della libertà dai suoi obblighi verso il clan. Per onore la sua memoria, Mikage decide di soddisfare il desiderio che Rod le aveva espresso e torna quindi in Giappone per frequentare il liceo.

I disegni della Hino, come al solito, sono molto belli. Purtroppo però la protagonista assomiglia da morire a Yuki di Vampire Knight... forse aveva poca immaginazione e ha creato un personaggio dalle fattezze simili o forse pensava che ci stesse bene qualcuno di simile a Yuki. Comunque sia a parte lei nel primo capitolo non troviamo praticamente nessun'altro personaggio che, almeno teoricamente, continuerà a essere presente nel manga. Anche se a onor del vero nell'ultima scena del capitolo Mikage si precipita a salvare un tizio in giacca e cravatta che potrebbe anche essere uno dei personaggi fissi. Lui almeno non assomiglia né a Zero né a Kaname, il che fa ben sperare

Le premesse interessanti per ora a mio avviso mancano, ma visto l'autrice io darei fiducia. Voi che dite?

lunedì 28 luglio 2014

Yuki wa Jigoku ni Ochiru no Ka di Hiro Fujiwara



Salve a tutti, lettori. Ho fatto un piccolo disastro. Mentre rileggevo le informazioni su questo post per scriverne un altro più aggiornato e mettere qualche rettifica ad alcune cose che avevo scritto, ho inavvertitamente cancellato tutto quello che c'era nella pagina... Perciò gli urli che avete sentito e che suonavano come un "NOOOOOOOOO!" disperato, non erano fantasmi che avevano iniziato ad infestare la vostra casa, ero io. La cosa positiva di tutta questa faccenda? Ovviamente ora posso scrivere delle informazioni aggiornate e probabilmente più veritiere (visto che i capitoli sono usciti in inglese) di quanto non lo fossero quelle uscite in precedenza, in cui più che informazioni facevo ragionamenti. E posso anche mettere delle immagini più carine (forse). Non sbagliatevi per questo mio essere ottimista, dentro di me sto ancora gridando "NOOOOOOO".

Ma iniziamo dal principio: Yuki wa Jigoku ni Ochiru no Ka è un manga serializzato sulla rivista "Lala" della casa editrice Hakusensha ed è la stessa che aveva precedentemente pubblicato il manga che ha reso famosa Hiro Fujiwara, "Kaichō wa Maid-sama!", arrivato in Italia con il titolo "Maid-sama! La doppia vita di Misaki". Del suddetto manga esiste anche un anime di ben 26 episodi e un OVA, e con quest'ultima notizia chiudo la parentesi Maid-sama. 
Yuki wa Jigoku ni Ochiru no Ka ha iniziato la sua pubblicazione a febbraio di quest'anno e a tutt'oggi conta cinque capitoli (o quanto meno le raw trovate online arrivano fino al capitolo 5). Il manga è uno shojo, classificabile come commedia romantica con tinte marcatamente soprannaturali. 

Il titolo "Yuki wa Jigoku ni Ochiru no Ka" google trasltate (di nuovo, prendetelo con le pinze) me lo ha tradotto con qualcosa di simile a "Se Yuki finisse all'inferno", che è all'incirca lo stesso titolo con cui si può trovare il manga online.
La storia ruota intorno a Yuki, una ragazzina quindicenne dal carattere solare, allegro e positivo, che vive in un villaggio sperduto tra le montagne di Kyoto. Il manga inizia in modo un filino inquietante: secondo la traduzione amatoriale inglese che ho letto, in questo villaggio ogni cento anni nascono sei bambini particolari destinati a proteggere questo mondo anche a costo di andare all'inferno (parole loro), questi sei poveri disgraziati appartengono a sei famiglie che hanno il compito di proteggerli fino ai sedici anni.
Ovviamente la nostra protagonista è una di questi sei bambini e ci racconta l'infanzia felice che ha trascorso con loro e anche che un giorno quattro di loro sono scomparsi lasciando un biglietto che diceva "Torneremo entro un anno, quindi non cercateci", senza specificare dove andavano, cosa avrebbero fatto o lasciare un qualche recapito. Facilmente comprensibile quindi il perché la protagonista si sia messa a cercarli, insieme all'altro suo amico d'infanzia non scomparso: Takaya. 
Questo Takaya sembra essere parecchio popolare con le ragazze e parecchio arrogante, oltre che una vera e propria calamita per i guai che, inevitabilmente, si riversano sulla povera Yuki. Alla fine del primo capitolo uno dei ragazzi che Takaya aveva provocato la attacca e viene fuori che è posseduto da un demone. A salvarla riappare Akira, uno dei quattro amici di infanzia, quello che, tanto per cambiare, Takaya non sopporta. Il capitolo si chiude con un'affermazione tutt'altro che rassicurante, fatta da Yuki, che dice che di loro sei, lei è quella destinata a finire all'inferno. Affermazione questa che può essere dovuta al fatto che la sua casata è appunto quella degli inferi...

Un paio di supposizioni sbagliate da rettificare: Takaya non è minimamente interessato a Yuki, anche se sembra tenere a lei, ma solo come un'amica. Infatti è totalmente perso di questa Haruka, si capisce anche dal modo in cui parla di lei. 
I sentimenti di Yuki inizialmente non sono proprio chiari, almeno a me non sono affatto apparsi chiari, fino al capitolo 4 dove diviene assolutamente palese che è innamorata di Takaya, che la respinge fermamente. E qui mi permetto un appunto: per quel che mi riguarda era meglio Akira, molto più dolce, molto più carino, molto più teneroso. Quest'ultimo, che fa la sua entrata in scena a fine capitolo, è palesemente innamorato perso di Yuki e non sopporta minimamente Takaya (chissà perchè, vero?!). 
Niente triangolo quindi (avevo preso una bella cantonata) il che è meglio: gli angoli sono appuntiti, potrebbero far male! 

Per quanto riguarda gli altri personaggi, due di loro fanno ritorno nel terzo capitolo: Kurea, sedicenne con la capacità di trasformarsi in lupo, e Manato, anche lui di sedici anni e con il potere di assumere l'aspetto di un bambino. I quattro vanno a vivere insieme già nel capitolo 4. Nel capitolo 5 farà il suo ritorno la tanto chiacchierata Haruka, che sembra ricambiare i sentimenti di Takaya... 

Hiro Fujiwara, ben lontana dai siparietti comici e senza ombre di "Kaichō wa Maid-sama!", questa volta tratteggia un manga dalle tinte molto più fosche dove davvero ti chiedi se la protagonista finirà all'inferno. Questo ovviamente non vuol dire che manca di comicità, tutt'altro. Il manga è interessante, storia e intreccio, almeno in questi primi cinque capitoli, sembrano assolutamente appassionanti e il fatto che il suo precedente manga abbia già avuto successo qui in Italia fa ben sperare per un possibile arrivo anche di questo. Teniamo gli occhi aperti!

A tradurre il manga amatorialmente in italiano era l' Amethyst Eyes Forum.
Il manga è stato annunciato al comicon di Napoli dalla Planet Manga

domenica 27 luglio 2014

Shitsuji-sama no Okiniiri di Tsuyama Fuyu e Izawa Rei


Gir giravo, come al solito, quando casualmente ho trovato questo manga. I disegni mi sono saltati subito all'occhio perché mi ricordavano un'altro manga, arrivato in Italia, dal titolo Maine Label, che mi era piaciuto molto. Ho iniziato quindi a cercare notizie in giro, giusto perché sono masochista, ma solo fino ad un certo punto, e sono venute fuori un paio di cosette interessanti.

Shitsuji-sama no Okiniiri, conosciuto su internet anche come "The Bulter-sama's favorite", è disegnato dalla bravissima Izawa Rei (come già accennato già disegnatrice di Maine Label) e scritto da Tsuyama Fuyu (autrice anche di "Gensou Kajin" e di "Mitsukuni-sama ga Yuku!", nessuno dei due sembra aver riscosso un particolare successo).
Indovinate un po' di che casa editrice è il manga? Ma si! Dell'Hakusensha! Più precisamente viene pubblicato sulla rivista "Bessatsu hana to yume",o "Betsuhana"che dir si voglia, che è una rivista (così dice la traduzione fatta dal mio browser della pagina) che si occupa di storie di amore e mistero.
Shitsuji-sama no Okiniiri, il cui titolo dovrebbe significare qualcosa di simile a "La preferita del maggiordomo", è un manga marcatamente shojo, che rispecchia in pieno la classica commedia romantica che si svolge, questa volta, tra i banchi di una scuola elitaria d'altri tempi (un pò in stile Maine Label), e per chiarezza aggiungo che di misterioso non ha niente.
La sua pubblicazione ha inizio nel lontano 2007 e non si è ancora conclusa, ad oggi la serie conta ben 17 takobon, l'ultimo uscito proprio questo luglio. Per ora del manga in Italia non si sa niente, ma nonostante ciò vanta già un sito e un forum dedicati, su cui sono reperibili la scans e la petizione per portare il manga in Italia. Entrambi contengono, ovviamente, molte più informazioni di quante non ce ne siano in questo post quindi consiglio a chi è interessato di andare a darci un'occhiata.

La storia ruota intorno Ryou Himura, una ragazza sedicenne che dopo aver perso entrambi i genitori si è trasferita, previa decisione dei nonni, a studiare nell'accademia Sousekan, un collegio frequentato dai figli dei nobili. Il suddetto collegio ha due sezioni: la "L" , cioè la classe lord e ledy , e la "B" dove studiano i futuri maggiordomi. Se nella prima è possibile accedere unicamente grazie ai soldi della propria altolocata famiglia, nella seconda vale il principio della meritocrazia ed è quindi difficilissimo entrare.
Appena arrivata all'accademia, Ryou, membro della classe "L", si perde e incontra in un giardino un ragazzo vestito da maggiordomo. Il suddetto ragazzo si scoprirà essere Hakuou Kanzawa, uno dei migliori studenti del corso B e anche uno dei ragazzi più popolari della scuola, nonché figlio di una facoltosa famiglia che ha scelto il corso "B" per mettere alla prova le sue capacità. Accanto a lui ci sono sempre Iori e Hayato, due ragazzi della sezione "B" che sembrano essere suoi amici d'infanzia e, beh, non è proprio chiarissimo, ma anche i suoi maggiordomi.
Ryou e Hakuou diventeranno amici, proprio perché lei non è la classica ragazza della classe "L", e presto una serie di vicende poteranno Hakuo a diventare maggiordomo esclusivo Ryou.

Ora, veniamo a noi. Io me lo sono letto in inglese perché in italiano mi tornava male, poi l'ho trovato da scaricare e da non ricordo che capitolo l'ho letto in italiano. Tuttavia le scan italiane si fermano prima di quelle inglesi, quindi i volumi dal cinque all'otto me li sono letti in inglese. Dopo otto volumi... sette e mezzo a dire la verità (dell'ottavo ci sono solo tre capitoli) eccomi qui con i miei pareri spassionati.
Dunque la storia è la classica, iper classica, super iper classica, di questi due che inizialmente sono amici, ma sai già che alla fine si metteranno insieme. Lui poi come "maggiordomo" è costantemente presente e le sta costantemente, o quasi, accanto. Lei è nobile, si, ma per niente altezzosa, anzi è molto aperta, disponibile e tanto carina, ingenua e svampita... lui in definitiva è il classico belloccio bravo in tutto o quasi....della serie originalità saltami addosso...
Insomma, stereotipi a tutta birra. Che però niente tolgono alla dolcezza della storia. Si, perché, sinceramente leggendo Shitsuji-sama no Okiniiri non ho provato noia, anche se tutto mi sapeva di già visto, ma nostalgia. Insomma, ormai tutti i manga che girano sono "diversi", nel bene e nel male, da questo classico quadro. Una storia così.... ne sentivo la mancanza. E' una storia dolcissima, ricca di momenti divertenti e romantici. Solo che gente mia se è tirata per le lunghe. Finito il settimo volume, dove praticamente lui le promette che starà sempre al suo fianco, tu ormai ti dici: si metteranno finalmente insieme. Ma che! Illusa, illusa, illusa. Anche prima e pure dopo ci sono un mucchio di momenti che ti dici: ecco, ora finalmente... e finalmente niente. In pratica, il problema essenziale del manga è questo: è tirato per le lunghe (100% elastan, più lo tiri più si allunga!) cosa che sono in grado raramente di sopportare. Più ti illudi che il miracolo avvenga e meno avviene... 

domenica 20 luglio 2014

Il nostro amore è per sempre di James Patterson e Emily Raymond


<<Ma dove era il mio per sempre felici e contenti ? 
Perché quella stupida di cenerentola ne aveva avuto uno mentre le mie probabilità erano vicine allo zero?>>

Ho amato James Patterson da quando ho letto "Domeniche da Tiffany". Probabilmente un giorno scriverò qualcosa anche su quel libro, le cui citazioni hanno abbellito la mia tesi di laurea.
Quando mi sono letta la trama di questo nuovo libro in uscita mi si sono illuminati gli occhi, non vedevo l'ora di vederlo uscire e di iniziare a leggerlo. Quando ho iniziato mai mi sarei aspettata che sarebbe finito così... ma andiamo con ordine!

Titolo: Il nostro amore è per sempre
Autori: James Patterson, Emily Raymond
Editore: Corbaccio
Data di Pubblicazione: Giugno 2014
Pagine: 264
Prezzo: € 8.90
Trama: Axi Moore è una "brava ragazza": studia, è riservata e non dice a nessuno che il suo desiderio più grande è scappare da tutto. L'unica persona con cui si confida è Robinson, il suo migliore amico, di cui, anche se non lo ammetterebbe per nulla al mondo, è anche pazzamente innamorata. Senza di lui non avrebbe senso fare quel che sta per fare: partire per un viaggio on the road. Di nascosto dal padre, abbandonando la scuola a poche settimane dagli esami. Solo Robinson può capire veramente il senso di questa esperienza. E con Robinson il viaggio si trasforma in una grande avventura, al suono delle musiche che amano, alla luce delle strade che percorrono, al ritmo dei loro cuori che battono. Un'avventura che sfugge a ogni regola e anche al loro controllo...

Voto: 

La mia opinione: Quando ho comprato "Il nostro amore è per sempre" mai e poi mai avrei immaginato un libro così. Mi aspettavo una storia romantica, frizzante, divertente, un po' folle forse, e anche irrealistica, ma mai, mai in tutta la mia vita mi sarei aspettata una cosa del genere. Mai! 
La storia  avvincente, prende subito e ti catapulta in questa folle, folle avventura, che inaspettatamente mostra a metà del suo corso i primi risvolti tragici. Veniamo così a sapere che i due si sono conosciuti nel reparto di oncologia dell'ospedale e che Robison è ancora malato. Non aspettatevi un lieto fine.
Ho apprezzato molto Robinson, che visto attraverso gli occhi di Axi non è proprio di facile lettura, non capisci perché non si faccia avanti visto che è palese cosa prova per la ragazza, allo stesso tempo questo suo non farsi avanti ti fa nascere il dubbio che forse per lui, lei è solo un'amica. Robinson è praticamente la componente folle della coppia e il suo fascino magnetico sembra traboccare dalle pagine del libro per arrivare diritto dritto al cuore del lettore. Axi invece, posata e piena delle sue esitazioni e delle sue paure, risulta un personaggio abbastanza credibile. Chi non ha mai desiderato fuggire da tutto e da tutti? L'incoscienza dell'adolescenza in questo caso mi è apparsa come forza motrice di questa fuga, che è giustificata anche dal fatto che il padre di lei è un alcolista.
Il libro mi è piaciuto, James Patterson ha un modo di scrivere così brillante, ti incanta. Tuttavia si è rivelato enormemente diverso dalle mie aspettative e questo lo ha penalizzato in questo caso. Come dire, preferirei essere avvertita quando vado a leggermi una tragedia, potrei essere in un momento in cui avrei voglia solo di cose allegre e lieto fini irrealistici.

lunedì 14 luglio 2014

Tacco 12, addio! di Leanne Banks


<<Un nuovo look e un tizio figo sono quello che ci vuole. Fidati di me, lo so. 
Ho scaricato un mucchio di ragazzi.>>
Amelia si morse il labbro. Quella ragazza non aveva idea. <<Ero fidanzata.>> disse 
<<Te l'ho detto l'altro giorno, ricordi? Lui mi ha scaricata>>
Brook sgranò gli occhi. <<Oh,>> disse, <<Allora ti ci vorrà qualcosina di più. 
Un nuovo look e due tizi fighi.>>

Buongiorno lettori! Sono ancora viva! Le vacanze mi hanno trascinato via per un po', poi il tirocinio ha fatto il resto. Ma ora sono riemersa dalla vita reale per tornare a quella digitale e a stressarvi con le mie letture. Passiamo quindi all'argomento di questo post: "Il libro". Non un libro qualunque, ma il terzo della serie  che parla della famiglia Bellagio!
Era il lontano (ma non troppo) 2008, un anno che passerà alla storia o forse no, quando mi capitò per la prima volta tra le mani un libro di Leanne Banks. Il titolo era "Cuore e cioccolato" ed era il primo libro della serie dei Bellagio. Ancora non sapevo che era una serie, né che tipo di libri scrivesse l'autrice. Potremmo chiamarlo caso, potremmo chiamarlo destino, ma lo comprai pressoché alla cieca. Lo finii in poco tempo, totalmente incantata dalla storia, che si era rivelata non solo romantica, ma anche divertente e ironica. Quando tempo dopo uscì il secondo libro della serie, "La felicità a piccoli passi", non esitai un istante a comprarlo e ad innamorarmi di nuovo dei personaggi e dello stile di scrivere dell'autrice, frizzante e divertente. Da allora sono passati diversi anni.
Sorprendentemente siamo arrivati al terzo... sinceramente avevo smesso di sperarci, visto che continuava a non apparire. 

Titolo: Tacco 12, addio!
Autore: Leanne Banks
Editore: Harlequin Mondadori
Data di Pubblicazione: Maggio 2014
Pagine: 276
Prezzo: € 8.90
Trama: Per Amelia Parker, essere assegnata a lavorare per Lillian Bellagio, della Bellagio Calzature, nel suo resort nelle Florida Keys è una sorta di nuovo inizio, sebbene trattare con madame non sia proprio facile. Amelia ha però anche un compito tutto personale, stilare un elenco di cose che le piacciono e che non le piacciono, per riscoprire chi è veramente, dopo una bruciante delusione d'amore.
Al primo posto c'è certamente svegliarsi a due passi dal mare, abbandonando i tacchi a spillo per un paio di comode infradito. Ma non è sicura che da qualche parte nella lista ci sia spazio anche per rimanere travolta dal fascino di Jack O'Connell, detto "Lo Squalo". Il suo interesse per lei potrebbe avere un secondo fine, e Amelia potrebbe ritrovarsi di nuovo a indossare scarpe che le vanno troppo strette.
Voto: 

La mia opinione: Commedia romantica adattissima da leggere sotto l'ombrellone, i toni leggeri e frizzanti la rendono un divertente intrattenimento prima di entrare in acqua. La storia, oltre a questo stile di scrittura che apprezzo molto, ha note decisamente comiche, impossibili da non apprezzare.
Purtroppo però a questo giro la Bancks non mi ha conquistato completamente. Essenzialmente per due ragioni.
Prima tra queste abbiamo il protagonista che inizialmente inganna la nostra Amelia. Se è vero che Jack non le mente, le sue omissioni possono comunque essere considerate bugie e non di quelle leggere, visto che sfrutterà tutto ciò che in buona fede lei gli racconta per farsi spazio nel mondo dei Bellagio. Ovviamente una volta scoperto l'accaduto Amelia si mostra tutt'altro che amichevole e ha tutte le ragioni per reagire in quel modo. Quello che però mi scoccia è che tra i due non ci sia praticamente mai un vero confronto eppure tornano, quasi trascinati dagli eventi, a frequentarsi di nuovo.
La seconda ragione è che la storia tra i due, quella vera e propria, senza più bugie di nessun genere, non parte. L'ultimo segreto di Jack viene praticamente rivelato a fine libro, ma anche non considerando quello, la storia vera tra i due parte decisamente all'ultimo e non è una cosa che apprezzo molto. Proprio per questo il libro ha una fine un tantino inconcludente, che sebbene torni così, non mi ha emozionato per niente. 

domenica 29 giugno 2014

Kamigami no Asobi: impressioni a serie finita


Ne avevo già parlato, non molto tempo fa, dell'uscita di questo "bellissimo" anime. Dico bellissimo tra virgolette perché dopo essermi guardata dodici episodi ho trovato la trama abbastanza superficiale (che ci volete fare? E' un otome infondo) perché non troppo sviluppata. Questo è inevitabile se pensiamo alla quantità di personaggi maschili: sono otto, senza contare Thoth e Anubis, il cui spazio nella storia era minimo, anche perchè Thoth non era un alunno, ma un professore.

A questo proposito vorrei parlare un attimo di Anubis. il personaggio è apparso per la prima volta nel quinto, forse nel sesto episodio, verso la fine dello stesso. Appare in un giardino dell'accademia, senza avere relazioni con nessuno e senza praticamente fare niente, Anubis continua a starsene sullo sfondo della storia. Nell'anime non parla mai, tanto che non sai se sa farlo o meno, fino a che,  ad un certo punto, mentre è con Thoth hai la conferma che non parla e che sia praticamente un gatto con l'aspetto di una persona (quanto meno questo è quello che mi è sembrato).
Bellissimo disegno, certo, ma a che cavolo serviva questo personaggio? Forse nella storia dell'otome era tipo un personaggio che potevi sbloccare facendo un tot di cose, ma qui, nell'anime, è praticamente inutile, se non proprio superfluo. Carino da vedere certo, ma il suo inserimento a parer mio non ha senso.

Ma torniamo alla storia generale: la protagonista deve teoricamente avvicinarsi a tutti quanti i personaggi, quindi dopo i primi due episodi di introduzione, i successivi sette riguardano i personaggi. A questa regola fanno eccezione un paio di personaggi oltre ad Anubis, con i quali la protagonista fin da subito interagisce in qualche modo, ma che non hanno avuto episodi definiamoli "dedicati". Questi personaggi sono: Thoth, Dioniso e Thor. Di Thoth ho già parlato un po', ma ora parliamo un attimo anche degli altri due.
Dioniso è praticamente presente in ogni episodio, ma fa praticamente da tappezzeria: c'è quando ci sono tutti o quando le vicende riguardano Hades o Apollo, stop.
Per Thor la faccenda è più complicata: anche lui è presente in tutti gli episodi, dove più, dove meno; ma la sua importanza (o il suo ruolo), si rivela solo alla luce degli episodi riguardanti Loki e Baldor.

Tutti gli episodi di Kamigami no Asobi sono carini a modo loro, e anche disegnati meravigliosamente. Tutta via di questi i più carini, a parer mio, sono quelli che mostrano il rapporto tra le divinità nordiche, in particolare tra Baldor e Loki. I due infatti sono profondamente legati l'uno all'altro, con Thor che sembra avere più che altro un ruolo di sfondo nella loro relazione, come quella di un protettore/osservatore, questo però niente toglie alla forza del legame che c'è tra i tre e che si intuisce chiaramente.
Loki è incredibilmente protettivo e quasi possessivo con Baldor, tanto che un episodio si conclude con Loki che dice a Baldor "Guarda solo me! Tu appartieni a me!". Uno sviluppo che mi è sembrato un tantino shonen ai e molto strano in un anime tratto da un gioco otome. Comunque tra due sembra esserci un legame davvero molto forte, sebbene siano solo amici.

Quegli episodi fanno da preludio a quella che sarà una battaglia finale, su cui non voglio specificare niente, per chi vuole guardarselo. Dirò questo però: i personaggi sono ancor più fighi quando i sigilli si spezzano e loro assumono la loro forma di divinità. Una cosa però sul finale ve la dico, ed è quello che non sopporto degli anime collegati agli otome. Per tutto il tempo ti chiedi "di chi faranno innamorare la protagonista?", la risposta in questi anime è nessuno.

Negli otome di solito, all'inizio della storia, proprio dopo l'introduzione, ti scegli il personaggio che poi tenti di far innamorare. A seconda delle opzioni che ti si presentano volta volta può capitarti un bel finale, uno meno bello e a volte uno proprio orribile (si, parlo per esperienza personale, poi farò un post anche sugli otome).
Nell'anime (non solo in questo, ma all'incirca in tutti gli anime tratti da otome che ho visto, che però ammetto che ammontano alla modica cifra di tre incluso questo), forse per non scontentare nessun fan del videogioco, la protagonista non si lega a nessun personaggio in particolare, cosa che quando arrivi alla fine della serie ti irrita non poco, o almeno a me irrita. E anche vero che il personaggio che avrei scelto io probabilmente avrebbe portato la protagonista a fare una brutta fine (i brutti ricordi si affollano nella mia mente).
Ciò detto la serie è molto carina, disegnata in modo eccezionale e piacevole, sebbene confesso di non averla trovata troppo coinvolgente. Le vicende finali però sono state assolutamente inaspettate. 

martedì 24 giugno 2014

Teen Wolf inizio di stagione


OMG. 
E' tutto quello che mi sento di dire dopo ave visto la rima puntata di questa nuova stagione! 
Ma da dove gli escono certe idee?? Il finale della puntata è stato davvero... cavoli! 
Adoro Malia, adoro Stiles e adoro Lydia. Sinceramente Scott e Kira ancora non mi piacciono, ma vedremo in futuro. Quello che mi ha più sconcertato è che non ho sentito per niente la mancanza di Allison... Mi aspettavo di avvertire proprio il vuoto, e che anche loro lo facessero avvertire, ma a parte un breve cenno, niente.

Ma parliamo un'altro po' dell'episodio, rimanendo comunque sul vago e dando pochi dettagli non troppo significativi: non voglio rovinare la sorpresa a chi non l'ha visto, ma sento il bisogno di scrivere qualcosa (più che notebook, dovevo chiamarlo "Blog da sfogo" XD).

In questa primissima puntata siamo in Messico, i ragazzi (che sarebbero Scott, Stiles, Lydia, Kira e Malia) sono alla ricerca di Derek, che dopo l'ultima stagione risulta scomparso e nemmeno la nostra banshee sa dire se sia vivo o morto. Come inizio è davvero promettente! Tranquilli però, se temete attese infinite per sapere la sorte del nostro ex alpha vi rassicuro: non ci saranno dilungamenti, tutt'altro, ci marciano poco.... ma.... ed è un grande ma.... Accidenti se è difficile non essere compromettente
Credo che l'aver scelto di spostare la scena sia stata una buona idea. Sinceramente in questa prima puntata mi aspettavo molto di più che si sentisse la mancanza dei due personaggi che se ne sono andati, invece non è stato così: è stata così ricca d'azione e colpi di scena che quasi non si è avvertita. Il cambio di ambientazione poi ha contribuito ulteriormente a non far sentire la cosa.
Geniale anche la storia dell'antico tempio azteco, che fa un po' di già visto, ma è comunque geniale.

Cos'altro posso dire senza rivelare niente? Forse che come inizio di stagione sembra davvero entusiasmante. Non scrivo altro, così non tradisco i miei buoni propositi.

Buona visione


lunedì 23 giugno 2014

Soredemo Sekai wa Utsukushii di Dai Shiina


<<Possiedi il mondo intero, ma non l'hai mai guardato davvero. Che spreco>>

Hakusensha sei la mia assoluta rovina! Oggi, senza nessuna ragione oltre la noia, ho fatto un salto a dare un'occhiata e mi sono ritrovata davanti a una quantità di disegni di manga potenzialmente interessanti. Se fossi stata la mia gatta mi si sarebbero mosse le orecchie e dilatate le pupille (reazione che ha quando vede qualcosa muoversi, proprio prima di acquattarsi per attaccare).  XD
Insomma, ero curiosissima e quanto mi ci è voluto secondo voi per essere conquistata da quello che ho "estratto dal mazzo"? Risposta: meno di un minuto!
Così in mattinata mi sono trovata a cercare qualche notizia su Soredemo Sekai wa Utsukushii, a guardarmi tutti gli episodi dell'anime e a leggermi il manga in inglese.... 


Informazioni generali:

Soredemo Sekai wa Utsukushii, liberamente traducibile in "Il mondo è ancora bellissimo" è l'ultimo manga di Daii Shiina, autrice praticamente sconosciuta qui in Italia. 
Pubblicato dalla rivista Hana to Yume dell'Hakusensha a partire dal 2011, il manga è tutt'ora in corso e per ora ha all'attivo ben 7 takobon (qui accanto vedete la copertina del terzo, era quella che mi piaceva di più). 
Oltre al manga quest'anno, ma non so a che punto del 2014, è uscito anche l'anime, per ora arrivato al 12° episodio e tutt'ora in corso anche quello. 
La storia è definibile come una love story fantasy dalle tinte decisamente comiche. Ambientata in un altro mondo di pura fantasia, non presenta elementi particolarmente fantasy a parte i poteri della protagonista. Niente tecnologia, le comunicazioni avvengono via lettera, le navi sono velieri e i mezzi di trasporto sono cavalli, carri o carrozze. Gli abiti sono a volte moderni a volte in stile Ottocentesco (per lo più quelli da ballo). 

Trama: La storia narra le vicende di Nike, principessa del piccolo reame indipendente, il Pese della pioggia, dove vive serenamente insieme al padre, la madre e le sue tre sorelle. Tutto ha inizio quando al palazzo arriva una missiva da Re Sole, il re del paese del Sole che ha conquistato praticamente il resto del mondo. Il sovrano pone una richiesta: per mantenere la pace chiede che gli venga inviata una sposa. La prescelta, o meglio quella che ha perso a morra cinese, si imbarca quindi alla volta del paese del sole, ma quando arriva Nike si trova ad affrontare non pochi problemi per arrivare a palazzo reale. Già da subito scopriamo il carattere e il potere della protagonista: ben lungi dall'essere una ragazza indifesa, si dimostra forte, coraggiosa e magica! Infatti i nobili del popolo del Paese della Pioggia hanno un potere incredibile: posso controllare i fenomeni atmosferici e il vento con il loro canto.
Arrivata davanti al re la ragazza è a dir poco basita: l'uomo tanto temuto da tutti altri non è che un bambino che si presenta come Livius I°, le si avvicina con passo arrogante e le dice che se lei è stata fatta venire fin lì è perché lui si è annoiato del cielo costantemente sereno e vuole veder piovere. Infuriata, la ragazza reagisce in modo tutt'altro che comprensivo e viene quindi sbattuta nelle segrete, dove in un momento di riflessione si rende conto che per quanto ne abbia l'aspetto, il re non ha affatto lo sguardo di un bambino. La ragazza scappa dalla cella grazie ai suoi poteri e raggiunge il re, decisa a dargli una lezione con i fiocchi, ma la troppa fame la ferma. Qui Nike spiega a Livi che evocare la pioggia non è un trucco da quattro soldi, ma un rituale sacro per cui serve tempo e concentrazione. Per eseguirlo per lui ha bisogno che lui le faccia vivere "esperienze" ed "emozioni" che lei possa trasformare in un canto.

Il mio parere:
Non aspettiamoci qualcosa di eccelso, la storia per quanto interessante e appassionante, non è niente di particolarmente nuovo e presenta giusto qualche elemento vagamente originale, come i poteri di Nike (e ripeto: vagamente, perché non è la prima volta che cantando si influenza la natura). 
Ugualmente la storia prende moltissimo, io me ne sono innamorata.
Nel manga i disegni sono carini, niente di eccezionale però. Nell'anime a me sembrano migliori, oltre a questo è possibile apprezzare le canzoni che intona Nike e che sono molto belle. Oltre tutto nel maga Livi ha un aspetto più adulto che nell'anime.

sabato 21 giugno 2014

In fremente attesa della nuova stagione di Teen Wolf.

Lo sentite? 
In lontananza, nella notte, riempie il silenzio della foresta con un suono intenso e potente. 
Un ululato...
Che cosa vuol dire? Vi do tre opportunità:
  1. Abito vicino ad un bosco e ci sono i lupi
  2. Sto avendo un allucinazione
  3. Sta per uscire la nuova serie di Teen Wolf
La risposta corretta? Non abito vicino ai boschi e non ho le allucinazioni (hey, voi che avete risposto 2, come avete potuto?!), ovviamente sta per uscire Teen wolf!
La quarta stagione ci attende, con un cast menomato: vi ricordo che ci sono state due uscite la scorsa stagione. Crystal Reed, alias Allison Argent, deceduta a seguito di un combattimento, e Daniel Sharman, il nostro caro lupetto Isaac, che ha chiesto di lasciare la serie per seguire la sua carriera di attore e cercare nuove strade, non dovrebbero essere presenti in questa nuova stagione. A onor del vero però Jeff Devis sembra divertirsi un mucchio a far tornare in vita i personaggi, quindi forse per Allison c'è ancora speranza e anche per Isaac ovviamente, infondo l'attore ha chiesto un "uscita" che permettesse un "ritorno".
A prendere i posti lasciati vuoti abbiamo Kira (Arden Cho), la volpe a nove code dell'amatissimo Giappone (o almeno è così che l'ho sempre catalogata dalla sua comparsa) e Malia (Shelley Hennig), coyote mannaro che ha fatto da poco il suo ingresso, come possiamo intuire dal video qui sotto (sono i titoli di testa della Season 4)


Sono molto curiosa di vedere cosa accadrà. Il trailer lascia poche informazioni. Troppo, troppo poche! Ma fino a lunedì dobbiamo aspettare, non c'è niente da fare. Una cosa però la sappiamo, e non so se ne sono felice o meno, sembrano esserci sviluppi in vista per Stiles e Lydia. Come farò a resistere fino a lunedì??? Come??????? 

In attesa non mi resta che riguardarmi il trailer... vi unite a me? :)




venerdì 20 giugno 2014

Vlad l'immortale di Jeaniene Frost


<<Una promessa e una minaccia. Questo descriveva la mia decisione, che racchiudeva la speranza di un’incredibile felicità e la possibilità di un dolore irrimediabile.>>

Mi ero ripromessa di aspettare il cartaceo, ma poi hanno nuovamente cambiato la data di uscita al 26 giugno e diciamolo io ne ho le scatole belle piene! In ebook il libro è uscito da poco meno di un mese (22 maggio), sto aspettando con occhio da triglia di stringerlo, in versione reale, al mio cuoricino e posarlo poi, in tutta la sua magnificenza di carta, sullo scaffale accanto al suo predecessore: "La fiamma del desiderio". Ma purtroppo le passioni sono tiranne e quando una serie prende... beh, non posso proprio aspettare eternamente il seguito!

Titolo: Vlad l'immortale. Night prince
Titolo originale: Twice Tempest
Autore: Jeaniene Frost
Editore: Fanucci
Data di Pubblicazione: 26 Giugno 2014
Pagine: 400 (?)
Prezzo: € 12.00
Trama: Leila ha perso ogni certezza sul futuro, soprattutto adesso che i suoi straordinari poteri sono svaniti e Vlad è sempre più distante e incapace di ammettere che la ama. Quando il suo mondo si sgretola in mille pezzi, Leila decide di tornare alla vecchia vita del circo, dove Marty la aspetta impaziente. Ma in breve tempo tutto si trasforma in un inferno di fuoco, e Leila non riesce a spiegarsi se dietro gli attentati che la minacciano si nasconda un nuovo nemico o lo stesso Vlad. Con il pericolo sempre dietro l'angolo, basterà un solo passo falso a condannarla per l'eternità.

Voto: 

La mia opinione: La Frost ha una capacità unica: non la ami MAI al primo libro, che in qualche modo ha sempre qualche pecca... ma il secondo! Il secondo è l'apoteosi, il meglio dello strameglio... è quello che ti fa giurare amore eterno, con tanto di candele, fiori ecc...
Serve altro per dire che mi è piaciuto? O per far capire quanto?
Ho adorato questo libro, quando mi è arrivato tra le mani (o per meglio dire sull'ebook reader) non potevo crederci e non riuscivo a smettere di leggerlo! E ora non riesco a smettere di rileggerlo. Sul serio, ho bisogno del cartaceo! 
Ma torniamo a noi: il libro è come tutti i libri della Frost: coinvolgente, accattivante, divertente, appassionante. Non riesci a staccarti, fino alla fine. Ho fatto una fatica immane a spegnere il lettore, volevo continuare a leggere, ancora e ancora, fino alla fine e poi ricominciare da capo. Non si capisce che mi è tra piaciuto vero? XD
Il libro inizia in un modo che ti lascia un po' basita: Leila lascia Vlad e per ottimi motivi, lui si rifiuta di ammettere di amarla e lei non volendo vivere in una situazione del genere semplicemente decide di andarsene e di lasciarlo. Sinceramente tutto torna, fino all'esplosione. Cioè, farsi raggirare da Maximus, ma dai! Se Vlad l'avesse voluta morta l'avrebbe uccisa, che anche solo per un istante prenda in considerazione l'idea che sia vero... ci sono rimasta male. Certo non ci crede del tutto e questo la salva. Il seguito poi è assolutamente appassionante, tranne verso la fine: la caccia alla vampira non mi è piaciuta gran che, ma il finale è stato eccezionale e inaspettato. Ero sinceramente sorpresa. Poi la Frost è in grado di tirare fuori l'umorismo nelle situazioni più inaspettate.
Che altro dire? Ho adorato questo libro e ho adorato il personaggio di Vlad, sebbene appaia più controverso, in un certo qual modo, dei vampiri apparsi fino ad ora nei romanzi della Frost. Per usare una frase dell'autrice, bisogna tenere presente che "lo chiamano Vlad, l'Impalatore, non Vlad l'Effemminato". 

mercoledì 11 giugno 2014

Faking It, il telefilm che mi ha facilmente conquistato



In questo periodo di forzata astinenza, in cui molti telefilm sono conclusi e mi guardo al massimo una puntata a sera, mi sono ritrovata a guardare per puro caso una puntata di questo telefilm... e non era nemmeno la prima! Mi ha conquistato subito, perché nonostante la semplicità è un telefilm fresco e divertente (so che è strano ma pensando a come definirlo, "fresco" è il primo aggettivo che mi è venuto in mente.

La trama è così fatta: Karma e Amy sono migliori amiche fino dall'asilo, sono una la famiglia dell'altra praticamente e ci sono sempre l'una per l'altra e questo nonostante le due siano abbastanza diverse. Karma vuole essere popolare, diventare una reginetta del ballo, avere un ragazzo e trova sempre nuove assurde idee per cercare di attirare l'attenzione. Ad Amy tutto questo non interessa sebbene sia sempre pronta a spalleggiare l'amica.
Le due vivono ad Austin, in Texas, e frequentano la Hester High, una scuola estremamente tollerante e aperta. Un giorno, mentre stavano parlando dopo la nuova e infruttuosa idea di Karma per rendersi popolare (fingersi cieca), le due vengono aggredite verbalmente dalla sorellastra di Amy, una ragazza odiosa che fa una battuta sul fatto che le due sono lesbiche. A quel punto intervengono a difesa delle due i due ragazzi più popolari della scuola: Liam, artista e etero che miete conquiste una dopo l'altra, e Shane, il suo migliore amico gay, che coglie l'occasione per invitare le ragazze alla sua festa, credendole lesbiche. 
Quando, la sera, alla festa, il ragazzo parla ad Amy dicendole che non deve vergognarsi di essere gay, perché va benissimo così, lei lo smentisce subito e corre a chiamare Karma, chiedendole di andarsene e praticamente trascinandola via. Prima di riuscirci però Shane interviene: il ragazzo sale sul camino e inizia un discorso al termine del quale propone, per spingere le ragazze ad uscire allo scoperto, di nominarle entrambe regine del ballo. 
Mentre Amy è decisa a smentire le voci, Karma si dice disposta ad assecondarle, felice di essere finalmente al centro dell'attenzione generale e di avere l'attenzione di Liam tutta per sé. Amy però non è affatto felice e chiede di poter far tornare le cose a come erano prima dell'inizio di quella storia. Le due litigano, ma ben presto Karma si rende conto di aver torto e di non voler assolutamente perdere Amy, la quale alla fine accetta di fingere di essere lesbica e, davanti all'intera scuola, le due si baciano.
Ben presto però inizia a sorgere un problema non da poco: infatti se Karma sta assolutamente fingendo e ha una relazione segreta (di cui ovviamente Amy è a conoscenza) con Liam, Amy inizia a non esserne più tanto sicura e, dopo aver confessato la verità a Shane, chiede il suo aiuto per capire quali sono i suoi veri sentimenti nei confronti dell'amica e anche per fare chiarezza sul suo orientamento sessuale.

Il telefilm è improntato sulla comicità, ma senza mai risultare demenziale o grottesco, inoltre è ben recitato nonostante gli attori non siano praticamente degli sconosciuti. I personaggi sono tutti molto accattivanti, non riesci ad avercela con nessuno di loro, nonostante quello che combinano, e credetemi, ne combinano di tutti i colori! Da proteste insensate per farsi notare da uno specifico ragazzo a ménage à trois prima proposti e poi interrotti.

Amy Raudenfeld interpretata da Rita Volk
Amy è la co-protagonista di questa storia. E' una sedicenne sveglia e con la testa sulle spalle, non particolarmente sognatrice, non è minimamente interessata ad essere popolare e stare al centro dell'attenzione non la entusiasma. Non ama fingere, dice inizialmente infatti di non essere brava a farlo, e anche per questo non mostra mai interesse verso qualcosa che non la coinvolga davvero. La sua mancanza di vanità è sottolineata anche dal suo modo di vestire, che sembra sempre più improntato alla comodità che all'apparire e che quindi stona marcatamente con quello di Karma (si, ci ho fatto caso, che volete farci!).
La sua unica debolezza sembra essere il cuore tenero: tiene davvero tantissimo alla sua migliore amica Karma, tanto che la asseconda spesso nelle sue trovate più assurde. Sinceramente però sembra che, visto il carattere della madre di Amy (una meteorologa egocentrica che sembra criticare la figlia a più riprese e tenere soltanto all'immagine) Karma rappresenti per lei praticamente l'unica persona su cui poter contare davvero. Questo non vuol dire però che la ragazza sia sottomessa all'amica, ha anzi un carattere abbastanza deciso e non esita a litigare o a troncare con lei quando questa spinge la situazione troppo oltre.

Karma Ashcroft interpretata da Katie Stevens
Co-protagonista della serie e migliore amica di Amy fin dall'asilo, Karma è una ragazza impulsiva ed eccentrica, che tende ad agire senza valutare molto la situazione in cui va a cacciarsi. Karma è la tipica adolescente: vuole un ragazzo, vuole essere popolare e andare alle feste, tiene a tutte quelle cose che ad Amy non sembrano minimamente interessare. Prova imbarazzo per i genitori, praticamente degli hippy, e finisce per innamorarsi del ragazzo più popolare della scuola, Liam Booker, mostrando inizialmente una certa superficialità.
Sebbene in diversi episodi il suo egocentrismo finisca per ferire Amy,  tiene veramente alla sua migliore amica, è sempre presente quando lei ne ha bisogno ed è pronta a fare di tutto per farsi perdonare quando sbaglia.
Karma in oltre è una bravissima cantante (nella realtà l'attrice fa anche la cantante) ed è sempre molto femminile nel modo di vestire, adottando uno stile completamente diverso da quello di Amy.

Liam Booker interpretato da Gregg Sulkin
A onor del vero Liam per ora è un personaggio con ben poco spessore: ragazzo più popolare della scuola, sembra non avere assolutamente nessun pregiudizio di nessun tipo, tanto che il suo migliore amico, con cui balla al ballo scolastico, è un dichiaratissimo gay. Il suo personaggio è al centro di molti episodi in quanto ha una relazione segreta con Karma e finisce per innamorarsi di lei. Di lui sappiamo che è un artista, un rubacuori e che a quanto pare ha alcuni problemi con il padre.
Che tipo di carattere ha non l'ho ancora ben capito, in un certo senso è un ragazzo onesto, interrompe la relazione con Karma prima che si spinga troppo oltre perché non se la sente di stare con qualcuno che è già impegnato, non è quel tipo di persona, cosa che sottolinea anche Shane. Altri suoi aspetti verranno probabilmente a galla andando avanti con la storia.


Shane Harvey interpretato da Michael J. Willett
Chi sarà mai l'altro ragazzo più popolare della scuola? Ma Shane ovviamente! Dichiaratamente gay, invece di diventare un outsider come accadrebbe in quasi ogni altra serie americana ambientata al liceo, Shane è uno dei ragazzi più amati della sua scuola.
Ironico, divertente, estroverso e decisamente invadente, il ragazzo mostra di saper essere un amico leale e fidato, oltre ad essere incredibilmente vendicativo con chiunque provi a ferire i suoi amici. Oltre a ciò è intelligente, eccentrico e molto furbo, ed è uno dei personaggi più divertenti della serie. Sarà a lui che Amy si rivolgerà in cerca d'aiuto quando rimarrà confusa a causa dei suoi sentimenti per Karma. Il ragazzo sarà pronto a spalleggiarla, a volte spingendola anche in situazioni un po' estreme.