sabato 4 giugno 2016

Colette wa Shinu Koto ni Shita di Yukimura Alto


Ciao a tutti^^! Sto disperatamente tentando di rimettere a posto la sezione manga, ma non ho potuto resistere alla tentazione di recensire questo carinissimo manga.


Colette wa Shinu Koto ni Shita
di Yukimura Alto
Volumi: 4 (in corso)
inedito in Italia
Anno: 2013
Casa editrice: Hakusensha
Rivista: Hana to Yume
Genere: shoujo, sentimentale, fantasy.

La storia è la seguente: Colette, una ragazza all'apparenza piuttosto giovane, è il solo medico di un piccolo villaggio sperso tra i monti, in un mondo immaginario fermo a un tempo molto passato, quando le persone si curavano utilizzando unicamente le piante come medicinali.
Colette è al limite: stanca morta dopo l'ennesima notte insonne e con lo stomaco vuoto, cercando erbe arriva a un pozzo che si dice sia collegato con l'altro mondo. La ragazza sale sul bordo pensando che saltare non sarebbe una brutta idea, ma l'arrivo di alcune persone in cerca di aiuto la fa cadere. Al suo risveglio si ritrova dentro a una cella, dall'altra parte un ombra scura con la testa a teschio la informa di essere arrivata nel regno dei morti, governato dal dio Ade.
La ragazza è sconvolta almeno finché non fa due più due e si rende conto che nel regno dei morti, abitato da persone morte, non dovrà lavorare! Finalmente potrà dormire quanto vuole! ....... Peccato che la sua sia una mera illusione. Infatti i teschi vengono a chiederle di curare Ade, affetto da una grave malattia. Sebbene controvoglia, Colette inizia a prendersi cura di Ade, tanto che il dio inizia a rimettersi, e sarà proprio grazie a lui che la ragazza ricorderà quanto era importante per lei essere un dottore. Tuttavia Colette non è morta e quindi non può restare nell'oltretomba, dato poi che nel mondo dei vivi si sta diffondendo un epidemia è necessario che torni assolutamente. La ragazza torna quindi per salvare il suo villaggio, ma nell'oltretomba c'è ancora un malato e un dottore non può certo abbandonare un suo paziente, no?!
Voto:


Le premesse ci sono tutte, ma per ora in undici capitoli, è capitato pochissimo! Insomma "love is in the air" (e si, scrivendolo mi è venuta in mente la battuta di Sheldon di The Big Bang Theory che dice che se l'amore fosse nell'aria soffocheremmo tutti), ma per ora è ancora invisibile. Sicuramente lo vedremo in tutta la sua scintillante bellezza più avanti e io non vedo l'ora. Le cose comunque hanno già iniziato a ingranare... quel che temo è che vadano avanti a una lentezza disumana (credo che Skip Beat mi abbia traumatizzato per tutti gli shoujo a venire).
Devo dire che apprezzo molto l'idea di partenza e anche le trovate che ha avuto su alcuni personaggi secondari.... Cerbero per dirne una (i tre cagnolini nel disegno accanto), che quando è privo di forze è così incredibilmente puccioso!
Anche il personaggio di Zeus, apparso negli ultimi capitoli è decisamente interessante. Non ci resta che aspettare il seguito.

Recentemente il sito di scanalation italiane Amethyst eyes Forum ha iniziato la traduzione di questo manga e per ora sono al capitolo 2. Il sito inglese che li traduce è Phoenix Serenade Scans ed è arrivato al capitolo 11... spero aggiornino presto! >__<

sabato 28 maggio 2016

Un addio a Castle, che dopo ben sette anni giunge al termine


Poco tempo fa è arrivata la notizia della cancellazione di un telefilm che seguo da tantissimi anni: Castle. Ricordo il primo episodio che ho visto, convinta che mi avrebbe annoiato perché è raro che mi piacciano i polizieschi. Invece Castle prende: ironico, divertente, appassionante e ricco di intrighi, la storia che si è snodata per ben otto stagioni, a partire dal lontano 2009, ha appassionato moltissime persone.

Le premesse sono semplici: Richard Castle, uno scritto egocentrico e brillante, viene interrogato dalla polizia in merito ad alcuni omicidi in cui i corpi sono stati disposti come nei suoi libri. Intrigato dalla faccenda, lo scrittore di gialli inizia a indagare, spalleggiando l'agente incaricato del caso, la bella e giovane Kate Beckett, e stringendo amicizia con gli altri poliziotti della omicidi: Javier Esposito e Kevin Ryan. Con una figlia adolescente e una madre single che gira per casa Castle decide di continuare, una volta risolto il caso, a collaborare con la polizia seguendo la detective Beckett nelle indagini, considerandola la sua musa per il suo prossimo libro...

Castle è un telefilm poliziesco che è durato tanto, a mio avviso. Sette lunghi anni, ben otto stagioni, nel corso delle quali ha perso un po' di smalto, almeno secondo me. Sopratutto nell'ultima si avverte che le cose non vengono più trattate bene come nelle scorse stagioni, tanto che alcuni episodi sono semplicemente noiosi. Ciò che mi ha permesso di continuare a vedere questo show è la comicità che portava il protagonista negli episodi, sempre con la battuta pronta e qualche assurda teoria, oltre che la love story tra lui e Kate Backett, che ci mette davvero taaaaanto a partire (praticamente quando tutti si erano arresi e ormai avevano smesso di sperarci, i due si mettono insieme).

L'ultimo episodio della serie, andato in onda la settimana scorsa, era una cosa inguardabile. Un parapiglia dall'inizio alla fine, dove negli ultimi minuti (in realtà dal 41:45 a 42:32, quindi manco un minuto intero) abbiamo un "Happy Ending" confuso e poco comprensibile, nonché incredibilmente veloce. L'immagine da cui parte tutto è quella di Kate e Castle che, feriti gravemente e stesi sul pavimento, si stringono la mano. Dopo di che attacca la voce di loro due fori campo che replica il finale del primo episodio, per qualche misteriosa ragione, poi appare la scritta "Sette anni dopo". Apparentemente negli ultimi sette anni, loro sopravvissuti alla sparatoria, hanno cambiato casa e fatto tre figli. in realtà la chiave di lettura può anche essere molteplice, in quanto è alla fine del dialogo della prima stagione che appare la scritta "Sette anni dopo" e i protagonisti non appaiono minimamente invecchiati, ma beh... lasciamo stare.
Visto che il tutto avviene in 50 secondi circa, che si riducono a meno ancora se togliamo il dialogo del primo episodio, direi che possiamo dire tranquillamente che è uno schifo. Che fine del cavolo! Ci volevano giusto due o tre minuti in più per la chiusura, per far vedere qualcosa di più che questa tristezza veloce e vagamente caotica. La parte migliore probabilmente sono gli ultimi secondi dove la voce fuori campo di Castle dice "Ogni scrittore ha bisogno della sua musa" e la voce fuori campo di Kate dice "Sempre" e poi quella di lui ripete "Sempre".
Finale troppo misero veramente. Sopratutto per una serie che ci ha accompagnato così a lungo!

Così, per commemorarla, invece di provare a commentare l'intera serie o l'ultimo episodio nello specifico, pensavo di lasciarvi un piccolo elenco delle cose di questo telefilm che mi sono piaciute (scene, frasi, dialoghi ecc...), tentando di non dilungarmi troppo (un massimo di dieci, autoimposto!).



  1. "C'è sempre una storia, bisogna solo trovarla": è la premessa con cui Castle inizia a lavorare come consulente della polizia: il nostro scrittore preferito infatti, proprio grazie al suo mestiere, conosce l'importanza delle ragioni che spingono le persone a comportarsi in un determinato modo. Beckett stessa dice che mentre lei vede gli indizi, Castle vede la storia e questo la aiuta a risolvere i casi.
  2. MELE! Se serve che aggiunga altro iniziate a riguardarvi la serie!
  3. L'episodio in cui l'amica di Kate esce con Castle e lei interrompe l'appuntamento per interrogarla sul caso di omicidio e lei l'accusa di essere "cotta di Castle"! Quanto ho riso!
  4. Gli omicidi delle fiabe, in cui sembrava che Once upon a Time fosse entrato in Castle, diventando un giallo XD
  5. I rifiuti non sono un male: ricordate l'episodio in cui Alexis viene respinta dall'università di Darmounth? Chiede a Castle perchè lui tiene incorniciato la prima lettera di rifiuto che gli è stata spedita da un editore. Il padre le racconta allora che ha ricevuto 20 lettere di rifiuto prima di trovare una casa editrice disposta a pubblicare il suo libro. Quella lettera serve a ricordargli gli ostacoli superati. Un rifiuto non è un fallimento, asserisce lo scrittore, ciò che conta è come li affronti.
  6. Castle e Kate. Solo, semplicemente, meravigliosamente, Castle e Kate. 
  7. L'indimenticabile frase di Kate "Anche nei giorni più brutti c'è sempre posto per un po' di gioia".
  8. I due episodi in cui rapiscono Alexis e il tuo cuore sembra fermarsi. Ti rendi conto di quanto immensamente Castle ami sua figlia, quando vedi che non c'è niente che non farebbe per lei.
  9. "Se puoi raccontarlo, puoi scriverlo". La premessa con cui Castle riesce a far scrivere dei bambini per scoprire chi di loro ha assistito a un crimine. Chiunque, secondo il nostro scrittore di gialli preferito, può essere uno scrittore.
  10. Attenzione all'effetto "Pettinson": indimenticabile questo episodio, in cui per una volta la voce della ragione è Castle, anche se solo per poco. Il nostro scrittore di gialli ricorda all'amata Beckett che ogni persona è umana, ogni persona ha i propri tempi e i propri modi e invece di confrontarsi con gli altri, dovremmo concentraci su noi stessi e i nostri traguardi e stare vicino alle persone che ci amano.
Beh, addio Castle, grazie per queste memorabili otto stagioni.

sabato 21 maggio 2016

Gilmore girls: A Year in the Life


E' uscito proprio ieri il poster e io non sono riuscita a pubblicarlo!!!! 
E' difficile: sto scrivendo un post su Castle perché ho amato quel telefilm per tutte le sue otto stagioni (si, anche quest'ultima) ed è difficile condensare sentimenti e opinioni in un unico post, anche se sento il bisogno di farlo >__<


Ma bando alle ciance! E' arrivato finalmente anche per me il momento di scrivere qualcosa sul revival delle adorabili ragazze Gilmore!
Per ora c'è un mucchio di cose che non sappiamo e pochissime quelle che sappiamo. Vorrei davvero avere più notizie, d'altra parte però sono solo felice che Netflix ne abbia acquistato i diritti e abbia deciso di girare gli episodi...
Riassumiamo le poche cose che sappiamo, mentre ci guardiamo deliziati il poster ufficiale, iniziamo dalle puntate: saranno quattro, ciascuna associata a una stagione dell’anno, il che mi fa pensare che ogni episodio coprirà un ampio lasso di tempo. 
I titoli degli episodi saranno dunque Winter, Spring, Summer e Fall, e dureranno ognuno un’ora e mezza circa.
Della storia si sa pochissimo, le indiscrezioni sono state veramente poche! Sappiamo solo che:
  • ci saranno tutti e tre i fidanzati di Rory (Dean, Jess e Logan)
  • Sookie sarà una comparsa (il che a me sembra giusto dato che la sua storyline era praticamente risolta)
  • La storia si svolgerà otto anni dopo la fine della serie (cosa secondo me molto giusta, dato che gli attori nel frattempo non sono certo ringiovaniti)
  • Ci saranno alcune scene con Paris e Rory alla Chilton.
Il resto sono ipotesi. Può darsi venga mostrato il funerale di Richard, il padre di Lorelay, già che l'eccezionale attore Edward Herrmann è purtroppo venuto a mancare due anni fa. Altre supposizioni riguardano il matrimonio che si dice sia presente. Tutti, credo, sperano che Rory non torni con Dean.

Si ignora anche la data di uscita, sebbene si vociferi che usciranno prima della fine del 2016. Essendo di Netflix è probabile che vengano rilasciate tutte insieme in blocco (mai stata più felice del mio abbonamento a Netflix), ma anche questo non è detto.
Aspettiamo e speriamo, e intanto godiamoci il poster!



giovedì 12 maggio 2016

Kiss ni Juuzoku di Ikemi Runa


Oggi, parliamo di un manga carinissimo di cui sono innamorata da un mucchio di tempo: Kiss ni Juuzoku. Questo manga, a mio avviso, meriterebbe sicuramente più attenzione. L'autrice, Ikemi Runa, è praticamente una sconosciuta, ma la storia che ha creato è davvero molto carina.

 Kiss ni Juuzoku 
di Ikemi Runa
Volumi: 1 (concluso)
inedito in Italia
Anno: 2009
Casa editrice: Hakusensha
Rivista: Hana to Yume
Genere: shoujo, sentimentale, fantasy.
La trama è la seguente:
Lilith Arkar, la protagonista, è il giovane capo di una banda di ladri. Una sera, mentre è in fuga da un manipolo di uomini, viene ferita da una freccia e cade da molto in alto. A prestarle soccorso è uno dei nobili che prima le dava la caccia: Jean Road. Giovane, affascinante e misterioso, il ragazzo la porta nella propria casa e al suo risveglio le propone un patto: penserà lui alle sue cure, ma a una condizione e cioè che per ogni medicina che prenderà, per ogni cambio di benda, per ogni cura insomma, lei dovrà baciarlo.
Scioccata, ma ferita e quindi impossibilitata a fuggire, la ragazza si piega alla situazione controvoglia, rassegnandosi a essere baciata praticamente ogni giorno. Tuttavia il nostro bel nobile, dagli atteggiamenti vivaci e dallo sguardo triste, è fidanzato e prossimo alle nozze! Sebbene si tratti di un matrimonio combinato, l'atteggiamento di Jean da non poco fastidio alla ragazza, convinta che ci si debba sposare solo per amore.
Una volta guarita Lilith si rende conto di essersi innamorata di lui, ma Jean la allontana, rassegnato a sposare la propria fidanzata, come ci si aspetta da lui. Alla ragazza a quel punto rimane solo una possibilità: rubarlo per se!
Voto:


Kiss ni Juuzoku è un amore di manga. Volume unico, storia carinissima, disegni splendidi e tavole curate: ha tutto, tutto in positivo! Certo non è particolarmente profondo o introspettivo e nemmeno molto originale, si tratta alla fin fine di uno shoujo puro e semplice e per di più di un solo volume. Tuttavia non andrebbe sottovalutato perchè la storia è interessante, i disegni splendidi e inevitabilmente finisci catturata... o forse visto i personaggi sarebbe meglio dire che la tua attenzione viene totalmente "rubata" da questo shoujo.
Sinceramente ho amato tutto, tanto che mi è davvero dispiaciuto che la storia durasse così poco! Solo quattro miseri capitoli, per un manga che è un piccolo gioiello. La brevità non permette di approfondire troppo i personaggi, che rimangono comunque molto accattivanti.
Consigliatissimo a tutte le amanti degli shoujo!
Purtroppo il manga non è mai stato tradotto in italiano da nessun gruppo di scanalation, ma è facilmente reperibile in inglese. Munitevi di vocabolario! ;)

lunedì 9 maggio 2016

L'incastro (im)perfetto di Colleen Hoover


Ciao a tutti, lettori. Oggi, dopo tanto tempo, torniamo a parlare di libri. Ultimamente in effetti mi sono molto data alla lettura e ho finito diversi libri. Uno di questi è "L'incastro (in)perfetto" della mia amatissima Hoover, che questa volta non si è dimostrata all'altezza delle aspettative.

Titolo: L'incastro (im)perfetto
Titolo originale: Ugly Love
AutoreColleen Hoover
Casa editrice: Leggereditore
Pagine: 352
Prezzo: € 12.90
Trama: Quando Tate Collins incontra il pilota di linea Miles Archer, sa fin da subito che non potrà trattarsi di amore. A dire il vero, i due non potrebbero nemmeno considerarsi amici, se non fosse che condividono un'innegabile e travolgente attrazione reciproca. Quando scoprono le carte, pensano di aver trovato l'incastro perfetto: lui non cerca l'amore e lei non ha tempo per trovarlo. Cosa c'è di più semplice? L'importante è che Tate si attenga alle uniche due regole che Miles ha imposto: non chiedere mai del passato e non aspettarsi niente dal futuro. Sembra facile, ma non lo è, perché il loro legame si fa sempre più stretto e rispettare i patti per Tate diventa sempre più arduo, fino ad apparirle impossibile. Quella che doveva essere solo una storia di passione travolgente rischia così di trasformarsi in un qualcosa di veramente spiacevole, l'ultima cosa di cui Tate avrebbe bisogno: un amore travagliato e fallimentare.


Voto: 


La mia opinione: Perchè Hoover? Perchè??? Solo... perché? Mi hai stregato con "Forse un giorno" ed ero certa che avrei amato ogni tuo libro, a volte magari meno, ma arrivare a questo punto...
Tate ama Miles. Non si sa come. Lo incontra, all'inizio a mala pena gli piace, però è molto attratta da lui. Poi gli propone di fare sesso senza impegno e nell'arco di dieci righe dal sesso senza impegno tutto è Miles. Così, senza una ragione. Non si può nemmeno dire che ha il cuore nella vagina -come dicono in Grey's anatomy- perché non hanno ancora fatto sesso! E tutto continua così finché lei non si straconvince che lui la ama, nonostante tutte le volte che praticamente lui fa cinque passi indietro quando pensa di aver dimostrato anche solo un minimo di tenere a lei.
Il finale, sempre lieto fine, per una volta vomitavo e non arcobaleni: lei lo perdona, all'istante, non ci sta nemmeno a pensare. Lui l'ha fatta soffrire, l'ha trattata freddamente, lei è stata da schifo tutto il tempo, poi lui va da lei, le dice che la ama ed è tutto perdonato.... 
L'unica parte che mi ha fatto battere il cuore, l'unica parte in cui ho visto l'amore, quello vero, quello che la Hoover sa mettere nei libri che scrive e che ti rapisce e ti coinvolge, è stato nei capitoli di Miles quando lui parla del passato, di sei anni prima, di Rachel. Ed è ridicolo che la storia di Rachel e Miles mi piaccia più di quella di Tate, dato che la protagonista dovrebbe essere lei.
Indubbiamente il libro è più esplicito dei suoi libri precedenti, cosa che credo abbia fatto piacere ai più. Io sono rimasta indifferente: ciò che più apprezzo di questa scrittrice è la capacità di trasmettere emozioni vibranti e vere, che si staccano dalle pagine e sembrano entrarti in circolo. Qui ... vorrei dire ero Miles, ma lui faceva finta di non sentire niente, io invece qui non avevo bisogno di fingere.
In definitiva il romanzo è accettabile, ben lontano dalle mie aspettative, non è brutto né scritto male e si lascia leggere, ma almeno per me rimane sul foglio di carta. Dalla Hoover mi aspetto di più.


mercoledì 4 maggio 2016

martedì 26 aprile 2016

Novità del comicon: non aspettatevi buone notizie


Buonasera a tutti. come sapete questo è un blog personale, in cui scrivo quello che mi piace o quello che penso. Quindi a volte vi beccate i miei sfoghi
Questa è una di quelle volte.
Le cose stanno così e non amo girarci intorno: da noi stanno lentamente ammazzando gli shoujo. In Italia importano sempre i soliti noiosi titoli, ci sono giusto rarissime eccezioni, ma sono poche, di nuove autrici o di manga originali. Purtroppo le case editrici che pubblicano shoujo più interessanti sono la GOEN e la JPOP, e questo mi fa venire voglia di spararmi (ovviamente parlo per gusti personali). 

Con questo complicato stato d'animo informo tutti che il manga "Say i love you", abbandonato da Jpop verrà ripreso da GOEN che lo pubblicherà a partire dal numero 13 a settembre. Non so nemmeno io se ridere o piangere.
La GOEN, che ha acquistato i diritti di alcuni meravigliosi manga della sensei Tomu Ohmi, ha annunciato l'uscita di nuovi manga e di Say I Love You. PERCHE'?????? Perchè non la Planet o la Star o la Flashbook??? Perchè la GOEN???
E' come cadere dalla padella alla brace, una brace molto viva che ustiona. I suoi annunci delle uscite suonano più falsi di un "Le faremo sapere" detto dopo un colloquio di lavoro!
Avevano annunciato per aprile l'uscita del volume 6 di "Midnight Secretary" e non è ancora uscito nemmeno il 5. Doveva anche iniziare la pubblicazione di "L'incanto della strega", titolo otriginale Majo no Biyaku, della stessa autrice (vedremo mai quel manga qui in Italia?).
Forse il numero 13 di "Say i love you" lo vedremo al Lucca comics (forse, speriamo), insieme ai due manga di Tomu Ohmi (non ci credo nemmeno se lo vedo!).

Chiusa la parentesi lamentele ricapitoliamo i manga in uscita:

  • Planet: shonen (non mi metto a dire quali perchè hanno suscitato in me lo stesso interesse di uno stuzzicadenti... a onor del vero forse uno stuzzicadenti me ne suscitava di più)
  • Starcomics: Shonen (o se non lo sono da trame e disegni lo sembrano)
  • GOEN: riprenderà la pubblicazione di alcuni manga interrotti da Jpop, tra cui Tokio Alice e Say "I love you".
Non ci sono altre notizie interessanti.

sabato 23 aprile 2016

Hajimari no Niina: una dolcissima storia d'amore


Prima o poi scriverò un post su quanto è facile innamorarsi della storia di un manga. Il mio ultimo amore è un manga inedito (nessuna sorpresa immagino), dal titolo Hajimari no Niina, di un'autrice sconosciuta in Italia: Minamori Koyomi.

Hajimari no Niina 
di Minamori Koyomi.
Volumi: 4 (concluso)
inedito in Italia
Anno: 2010 -2012
Casa editrice: Hakusensha
Rivista: Hana to Yume
Genere: shoujo, sentimentale, scolastico, soprannaturale.
 La trama: Non tutte le promesse possono essere mantenute Aoyagii Niina questo lo sa bene: sebbene vada solo in quarta elementare e sia una bambina è molto più matura della sua età e questo perchè Niina conserva i ricordi della sua vita passata. Per questo nonostante la giovane età si innamora di Atsurou, un uomo più grande di lei di quindici anni, che nella sua vita passata era il suo fidanzato. Nonostante lui la respinga, dicendole di essere sempre innamorato della sua defunta ragazza, Niina gli sorride e si ripromette di stargli sempre accanto, di rimanere al suo fianco qualunque cosa accada. Così per sei anni si accumulano giorni per lei indimenticabili, fino a che, poco prima di cambiare città, a sedici anni Niina gli dice nuovamente di essere innamorata di lui. A far smuovere Atsurou è però un incidente in cui Niina rischia la vita, solo allora capisce di non voler di nuovo perdere la persona che ama. Prima di partire i due si mettono insieme.
Una volta arrivata a Sapporo la ragazza si inserisce facilmente a scuola, ma ben presto si trova davanti a un altro importantissimo pezzo della sua vita precedente: a distanza di dieci anni dalla sua morte il suo fratellino è ormai cresciuto e diventato un professore, responsabile proprio della loro classe. Improvvisamente l'ansia per la sua vecchia famiglia inizia a tormentarla. Riuscirà a scoprire come stanno e a fare qualcosa per loro?
Voto:




Il manga è dolcissimo, a iniziare dalla storia tra Niina e Atsurou, che corre da lei tutte le volte che la sente piangere, per concludersi con il rapporto che la ragazza sviluppa con i suoi amici e i famigliari, sempre consapevole dei ricordi della propria vita passata, sempre attenta ad avere cura delle persone della sua vecchia vita per quanto può. Per tutto il manga ti accompagna un unico interrogativo: Atsurou è effettivamente consapevole che Niina è Chitose, la sua vecchia ragazza? La situazione non è ben chiara, a volte sembra di si, altre di no. Niina da parte sua si è ripromessa di non dire assolutamente a nessuno di possedere i ricordi della sua vita passata, decisa più che mai a vivere come "Niina  Aoyagii" e non Chitose.
Hajimari no Niina è un manga che presenta molte sfaccettature: crescita, consapevolezza, amore, delusione, rimpianti e tanto altro. Con delicatezza e un briciolo di realismo affronta il tema della perdita e di quello che questo comporta. E' un piccolo capolavoro racchiuso in quattro volumi.
Consigliatissimo!!!

La traduzione italiana è fatta da Manga Cosmo, che ha fatto un ottimo lavoro.

giovedì 21 aprile 2016

The Magicians: un nuovo, magicissimo, telefilm.


Il canale Syfy questo dicembre ha mandato in onda, per la prima volta, il telefilm "The Magicians". Il periodo che ha scelto era ottimo in un senso e pessimo in un altro: il 16 dicembre i telefilm andavano in pausa e quindi la scarsità di opsioni era un ottimo modo per far emergere il nuovo telefilm. Interromperlo subito dopo il primo episodio però era un suicidio, almeno secondo me, per gli ascolti.
La ripresa del telefilm a gennaio non ha riscontrato infatti poi molto successo e gli ascolti nel corso del tempo si sono un po' assottigliati.

La storia è quella di Quentin Coldwater, un ragazzo come qualunque altro, lievemente asociale, che un giorno arriva al suo colloquio per l'università e trova il reclutatore morto. Chiamata l'ambulanza, uno dei paramedici gli lascia una busta con il suo nome: dentro il ragazzo trova dei fogli con un nuovo romanzo di Fllory, una saga di libri per bambini che raccontava le avventure dei fratelli Chatwin in un mondo parallelo. Il libro è assolutamente inedito, infatti nessuno sa che esiste, Quentin ne è certo perchè è un grande appassionato di quella saga.
Emozionato, il ragazzo inizia a leggerli mentre cammina. I fogli però, a causa di una folata di vento gli sfuggono di mano e seguendoli il ragazzo arriva in un prato caldo e soleggiato, con una gigantesca villa. Qui Quentin incontra Elliot, che lo accompagna a fare un esame per essere ammesso all'università di magia, Brakebills. Il ragazzo scopre così di avere dei poteri e di essere un mago.
A fare l'esame insieme a lui c'è anche Julia, la sua migliore amica, che però non viene ammessa...

The Magicians è tratto dal libro "Il mago" di Lev Grossman, bisogna pensare che questo fatto ha un grande peso: se da una parte la scuola, con la sua atmosfera magica e gli incantesimi sono stati ripresi creando un che di incantato, dall'altra la vuotezza del libro è inadatta a un telefilm (e anche a un libro decente!!!!), che presenta episodi riempitivi a volte insensati e "vuoti".
A riempire gli spazi degli episodi e a dare dinamicità all'azione c'è la storia di Julia, che risulta molto più interessante delle altre in quanto non essendo nel libro è inventata dagli sceneggiatori (o almeno credo), anche per questo risulta più ricca di azione, colpi di scena e evoluzioni delle storyline degli altri personaggi. Come personaggio poi, la ragazza risulta molto più sfaccettata di quanto non fosse nel libro, nel quale compare solo in pochissime scene, tanto da essere praticamente irrilevante.
Le altre storyline invece presentano buchi grandi come una casa. Molti avvenimenti. molte puntate, sono inventati e non presenti nel libro, questo rende il telefilm molto meno noioso e statico, e permette di mantenere l'attenzione. In aggiunta a questo è presente una certa comicità che non guasta, aggiunta per lo più grazie a Eliot, personaggio che nel telefilm assume un ruolo molto più comico e meno grottesco del libro, per non dire molto più positivo, nonostante rimanga comunque un mezzo alcolizzato e drogato. 
Anche Margot, sua degna compare, è da annoverare tra i personaggi comici: sebbene il suo egocentrismo la rende saltuariamente odiosa, le sue vicende non mancano mai di strappare qualche risata.. Penny poi ha un intera storyline che si va ad aggiungere alla storia principale, legandosi a doppio filo con quella di Quentin, rendendo il telefilm ancora più interessante e strappando diverse risate. Alice è l'unico personaggio che è rimasto all'incirca identico al libro: seria e posata, studiosa, gentile e vagamente irritante in realtà.
Nonostante questo la vuotezza del libro su cui è basato non può che rispuntare saltuariamente qua e là, creando episodi morti (come quello dell'inutile gioco di scacchi dei maghi che non spiega assolutamente niente ed è pure brutto) che poco hanno a che fare con la trama principale che va costruendosi. In episodi come quelli personaggi come Elliot, che impersonano la parte umoristica, assumono in immensa importanza poiché senza di loro l'episodio sarebbe di una noia unica. L'unico vero e assoluto lato negativo di questo telefilm però è costituito dal finale, che non è semplicemente "aperto", è proprio "troncato" e di netto anche!!! Un peccato, davvero, perchè alla fin fine questa prima stagione è davvero deliziosa. Aspettiamo con impazienza la seconda, sperando in miglioramenti.

sabato 16 aprile 2016

Volare fino alle stelle di Susan Elizabeth Phillips


Buonasera lettori^^! Oggi ho una gran voglia di parlare di libri, quindi dopo tanto, eccomi qui a parlare di questo libro comprato qualche tempo fa.

Titolo: Volare fino alle stelle
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Editore:  Mondadori
Genere: scolastico, commedia, sovrannaturale
Pagine: 335
Prezzo: €10.50
Trama: Nonostante non avesse ancora pronunciato le parole che lei aveva bisogno di sentirsi dire, sapeva che Alex provava per lei dei sentimenti profondi. Altrimenti come poteva spiegarsi la tenerezza che vedeva riflessa nei suoi occhi nei momenti più inaspettati, o la gioia che lui sprigionava quando erano insieme? A volte le era difficile ricordare quanto raramente rideva all'inizio, quando ancora si conoscevano poco. Sapeva che gli piaceva stare con lei. Tra le quattro pareti strette della roulotte e i lunghi chilometri che percorrevano in furgone quasi ogni mattina, passavano insieme più tempo loro di tante altre coppie, eppure durante il giorno la cercava per raccontarle una storia che sapeva le sarebbe piaciuta, o per sfogarsi di un problema che aveva avuto con un funzionario locale, o semplicemente per darle di sfuggita una pacca sul sedere con cui marchiava la sua proprietà. Il pasto fra lo spettacolo giornaliero e quello serale era ormai diventato per loro un rituale importante. E la notte, una volta finito il lavoro, facevano l'amore con una passione e una libertà che lei non aveva creduto possibili. Non poteva più immaginare la sua vita senza di lui, e sapeva che nemmeno Alex poteva immaginare di separarsi da lei.

Voto: 


La mia opinione: Ogni tanto c'è bisogno di qualcosa di assurdo che ti faccia sorridere: questo libro è adatto allo scopo. La protagonista, povera crista, ha un padre che sarebbe bene disconoscere e la obbliga a sposarsi con un tizio che dovrebbe essere soltanto preso a randellate (qualcuno lo ficchi nella gabbia dei leoni, per favore! Farò tutto quello che volte, ma ficcatelo lì dentro e lasciatecelo! Che il leone se lo mangi!). La storia è particolare, ma sembra voler prendere tante direzioni e quindi sostanzialmente non adnare a parare da nessuna parte. E' la Phillips quindi ovviamente il finale è scontato, il viaggio non troppo originale, gli "scossoni" abbastanza prevedibili. 
Non sono riuscita ad apprezzare nessuno dei personaggi in modo particolare. Dalla protagonista, che dimostra all'inizio la forza di volontà di una sardina essiccata andata a male, tranne poi fissarsi sul fatto che il matrimonio è un legame sacro e quindi non può chiedere il divorzio (anche se lui è un grandissimo bastardo che la tratta da schifo), deve fare un tentativo per farlo funzionare (per me dovrebbe chiamare qualche amico e chiedergli ospitalità per un po'). Lui che si comporta da grandissimo stronzo tranne che alla fine, dopo che l'avresti picchiato a sangue per poi passare sopra il suo corpo con un furgone, lentamente, facendo anche retromarcia, non risulta minimamente decente come personaggio. O meglio lo risulta, solo che non lo sopporti, perchè è uno stronzo.
In definitiva il punto di forza di questo libro sta tutto, secondo me,  nella comicità che l'autrice riesce a inserire con facilità nella storia, oltre che nel romanticismo che riesce a inserire qua e là con maestria, e che sarebbe stato certamente più apprezzato se i personaggi fossero stati diversi.

domenica 10 aprile 2016

Vampire Knight: uscirà un sequel?


Ciao a tutti, miei cari lettori. Ho avuto una settimana folle, sono rimasta indietrissimo con qualunque cosa e sono pure abbastanza a pezzi, ma ora eccomi di nuovo qui a chiacchierare e l'argomento scelto per oggi sono i manga!!!! 

Lasciamo perdere il servizio delle Iene, stendiamoci un velo (o una colata di cemento) sopra, che secondo me se ne è parlato a sufficienza. Oggi parliamo ovviamente dei miei amatissimi shoujo e in particolare di un fenomeno recente che sembra colpire diverse mangake.

Iniziamo con questa notizia: sembra che Vampire Knight, il manga di Matsuri Hino che tante polemiche ha alzato per il finale sbrigativo (e qui sono insorta anch'io perchè dopo 18 volumi, tu mi devi dare un finale degno di nota o devi essere lapidata!), avrà un sequel. Non è poi molto sorprendente considerando che dalla sua conclusione al manga si sono aggiunte ben quattro one-shot, che immagino abbiano riscosso parecchio successo tra il pubblico nipponico. Il primo a riportare la notizia sui social italiani è stato Manga Forever, abbastanza attendibile, sebbene non rientri tra le mie fonti privilegiate. Sono andata allora a controllare sul sito della casa editrice senza trovare un tubo, allora ho cercato in giro su internet e ho trovato diversi siti spagnoli che riportavano la notizia. Sembra che la notizia sia vera (e che io faccia schifo a trovare le cose sul sito dell'Hakusensha, a meno che non si tratti di nuovi manga che leggerei volentieri).

Ultimamente stiamo assistendo spesso a questo chiamiamolo "fenomeno", un ritorno alle vecchie opere: Vampire Knight di prossima uscita, Marmalade Boy Little di Wataru Yoshizumi, la cui pubblicazione è in corso in Italia, e Fruits Basket Another di Natsuki Takaya, sono tre esempi di questo fenomeno. Scarsità di nuove idee o ricerca di successo, non so dirlo (tranne per la Takaya, che ha fatto il sequel dell'amatissimo Furuba per pubblicizzare la ristampa del manga), fatto sta che queste conosciutissime autrici si sono messe a rimaneggiare i loro vecchi manga, conclusi da anni, per farne un seguito. Un male o un bene? Temo che in alcuni casi il rischio sia di rovinare la vecchia opera, anche se sinceramente la notizia del seguito di Vampire Knight è assolutamente gradita. 

Un'ultima notina a parte: se navigate sul sito dell' Hakusensha non andate assolutamente su Lala online. Ricordate Lala online è il male! (colei che continua a sfogliarci i manga in giapponese senza capirci una cippa). E' il male! Il male!