lunedì 28 ottobre 2013

Le mele sono buone

Nel libro "La principessa che credeva nelle favole - Come liberarsi del principe azzurro" c'è un'analogia in cui, con un certo imbarazzo, mi sono ritrovata molto.

La principessa, intrapreso il viaggio per cercare la verità arriva nel paese delle illusioni (o nel campeggio o quel che è) trova conigli che non saltano perchè convinti che gli altri lo sappiano fare meglio di loro, uccellini che non cantano perchè il canto dei loro simili gli sembra più intonato, tartarughe scontente di avere un guscio e un melo che in mezzo ai peri si rifiuta di fare i frutti perchè i suoi sono diversi. 
Nella descrizione di queste insicurezze, di queste incertezze, mi ci sono ritrovata tantissimo. L'essere diversi da quelli che ti circondano, l'aver paura di non riuscire a "saltare abbastanza in alto" come fanno gli altri, penso in un certo senso abbia fatto parte di tutta la mia vita. Così niente mele, se tutti intorno sono peri, le mele sono così diverse che davvero non possono che essere considerate "sbagliate".

Ma un melo può fare solo mele e in questo non c'è niente di sbagliato, considerare la cosa uno sbaglio e tentare di essere un pero è solo una sofferenza inutile. Perciò meli di tutto il mondo, insorgete! Non importa quanti peri o banani o cocchi vi circondano. Indubbiamente c'è a chi le vostre mele non piaceranno, ma ci saranno altri che le ameranno pazzamente! Questo perchè le mele sono buone e non devono essere pere per esserlo. Siate orgogliosi dei vostri bellissimi fiori e ancor di più dei vostri buonissimi frutti. Siate meli insomma, e siate orgogliosi di esserlo! E ricordate che, come dice il mago del paese di ciò che è, quando permetti ai giudizi degli altri di essere più importati dei tuoi finisci per cedere loro il tuo potere. 
Il problema di tutto questo però non è capirlo razionalmente, ma sentirlo. Viverlo. Non basta pensare "sono felice di essere un melo", devi esserlo davvero. Un modo è fingere finchè non diventa vero. Sorridi, sii fiero dei tuoi bei frutti che siano essi rossi, gialli o verdi. Non aver paura di intonare un cando o di fare un salto, non importa se non arrivi in alto, pensa a cosa provi quando spicchi il salto, alla sensazione di essere in aria, il resto è un inutile zavorra che ti fa solo stare male. E se anche cantando prendi tante stecche, finchè quel canto ti fa sentire bene intonalo: il mondo non crollerà solo perchè non è perfetto. 
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1 commento:

  1. ..il mondo non crollerà solo perchè non è perfetto.... Bellissima frase. Condivido in pieno. E aggiungo, ci sono tanti motivi per non sentirsi "nel coro"... un buco nel cuore che altri non sembrano avere, un velo di tristezza, una famiglia sbagliata, un amore perduto....

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